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LE REGOLE DI INGAGGIO




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               giurisdizionale chiamato a decidere su fattispecie ad esse correlate .
                    Ancora, la natura amministrativa delle ROE, in virtù della loro emanazione in
               ambito Amministrazione della Difesa, ne determina l’ef  cacia vincolante esclusivamente
               nei  confronti  del  personale  militare  e  del  personale  civile,  appartenente  a  tale
               Amministrazione, schierato nel relativo teatro operativo. Ne consegue che il personale
               appartenente ad altre amministrazioni dello Stato dovrà essere soggetto a specif ca e dedi-
                                                                                         47
               cata regolamentazione, anche de relato, da parte del Ministero di rispettiva dipendenza .

               3.  Procedimento di elaborazione e di approvazione
                    Per quanto concerne il procedimento di elaborazione e approvazione delle
               ROE, non è rinvenibile nell’ordinamento interno alcuna fonte di rango primario e
               secondario che ne disciplini - anche solo genericamente - l’iter ovvero indichi le
               autorità, politiche o amministrative, preposte alla loro promulgazione.
                    È tuttavia desumibile l’attribuzione al Capo di Stato Maggiore della Difesa
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               della competenza alla trattazione della materia de qua, mediante la lettura combinata
               dell’art. 26, d.lgs. 66/2010, che attribuisce alla menzionata autorità la responsabilità
               della pianif cazione, predisposizione ed impiego delle FF.AA. nel loro complesso, e
               dell’art. 89, d.P.R. 15 marzo 2010, n. 90, Testo unico delle disposizioni regolamentari
               dell’ordinamento militare, con cui si assegna alla medesima autorità l’attuazione, su
               direttive del Ministro della Difesa, degli indirizzi di politica militare in merito alla
               pianif cazione, predisposizione e impiego dello strumento militare, avvalendosi dello
               SMD e del Comando Operativo di Vertice Interforze , atteso che le ROE sono ele-
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               mento essenziale per l’impiego dello strumento militare nell’operazione, nonché il
               prodotto di una delle correlate attività di pianif cazione. Esse, infatti, sono usual-
               mente un allegato all’ordine di operazione (operation order - OPORDER) .
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                    Ancora,  da  una  disamina  della  prassi  avuta  negli  anni  trascorsi
               dall’Amministrazione  della  Difesa  nell’elaborazione  delle  regole  in  argomento  è

                  quale venga fatta dipendere dalla legittimità della regola di ingaggio da questi seguita. Cfr. S. Setti,
                  Le regole di ingaggio, in Rassegna della giustizia militare, 2019, IV, 76 ss.
               46  Cfr. P. M. Ortolani, F. Zamponi, La rilevanza penale delle regole d’ingaggio, in Informazioni della
                  Difesa, n. 4, 2010, 26 ss.
               47  Si pensi alle FF.PP. ad ordinamento civile; anche il personale delle Agenzie del Sistema di informa-
                  zione per la sicurezza della Repubblica dovrà fare riferimento a specif che direttive del Dipartimento
                  Informazioni e Sicurezza, ovvero del Presidente del Consiglio, specif camente subordinate al dispo-
                  sto  del  capo  III  della  l.  3  agosto  2007,  n.  124,  Sistema  di  informazione  per  la  sicurezza  della
                  Repubblica e nuova disciplina del segreto.
               48  In luogo della denominazione Stato Maggiore della Difesa d’ora in avanti si userà l’acronimo SMD.
               49  Il Comando Operativo di Vertice Interforze è altresì indicato con l’acronimo COVI.
               50  Cfr. NATO, Standardization Agreement -STANAG, 9  ed., 2014, in www.trngcomd.marines.mil.
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