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LE REGOLE DI INGAGGIO
➣ propria interpretazione del mandato ONU conferito all’organizzazione
internazionale, qualora la missione sia a guida NATO o UE;
➣ necessità politiche del rispetto al mandato approvato dal proprio parlamen-
to, per cui un certo grado di impego della forza, benché legittimo sul piano legale,
non sia desiderabile in seguito a considerazioni di natura politico-sociale .
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Di interesse, conoscere circa il processo di adozione delle ROE in ambito
NATO. Esso è caratterizzato da una costante consultazione con le nazioni membri,
a dif erenza di quanto può accadere in contesti come l’ONU, dove alcune nazioni
contributrici potrebbero non essere consultate nello sviluppo delle ROE per una
particolare missione. Le ROE forniscono l’unica autorità alle Forze NATO per
usare la forza, inclusa quella letale .
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Il processo de quo inizia quando il Comandante Supremo Alleato in Europa
(SACEUR), basandosi sulla missione da compiere, redige una bozza di ROE. Per
prepararla, il SACEUR attinge da un compendio di ROE, denominato catalogo
delle ROE, già adottate dalla NATO (identif cato nel documento come MC
362/1), scegliendo quelle che ritiene all’uopo più idonee . Una volta disponibile la
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bozza, questa viene esaminata e discussa a vari livelli, principalmente in gruppi di
lavoro composti da rappresentanti di ciascuna nazione NATO. Dopo che un grup-
po di lavoro ha raggiunto un consenso su un insieme di ROE, queste vengono pre-
sentate per l’approvazione al Comitato Militare e al Consiglio Nord Atlantico
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(NAC) - organo di carattere politico - per l’approvazione f nale . È importante sot-
tolineare che, una volta adottate, gli Stati membri della NATO diventano indivi-
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dualmente responsabili di renderle applicabili alle proprie forze .
che non hanno lo scopo di modificare, alterare o escludere l’applicazione della disposizione del trattato
oggetto di dichiarazione (A. Sinagra, P. Bargiacchi, Lezioni di diritto internazionale pubblico, Milano,
2009, 193). Sul punto cfr., inoltre, E. Cannizzaro, Diritto cit., 174, R. Sapienza, Dichiarazioni inter-
pretative unilaterali e trattati internazionali, Milano, 1996 e R. Baratta, Gli effetti delle riserve ai trat-
tati, Milano, 1999.
65 D. Murray, Practitioners’ Guide to Human Rights Law in Armed Conflict, Oxford, 2016, 323 e A.
Clapham, P. Gaeta, M. Sassòli, The 1949 Geneva Conventions: a commentary, Oxford, 2015, 431.
66 Cfr. NATO, Legal Deskbook, II ed., 2010, 233 e 256 ss.
67 Cfr. NATO Legal Deskbook, II ed., 2010, 258 ss.
68 Si noti che il NAC adotta in proprio provvedimenti attraverso la pratica del consensus: le decisioni vengono
assunte in assenza di obiezioni formulate espressamente e, quindi, senza ricorrere a una votazione formale.
Cfr. Osservatorio di politica internazionale, Rapporto collettivo: Le missioni internazionali, 2010, 27.
69 S. Fournier, NATO military interventions abroad: how ROE are adopted and jurisdictional rights
negotiated, Paper presented at the XV International Congress of Social Defence entitled:
th
‘‘Criminal Law between war and peace: Justice and cooperation in criminal matters in international
military interventions’’, Toledo, Spain - September 2007.
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