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DOTTRINA




             internazionali di ius cogens, sia con la legislazione ordinaria .
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                  In sif atto quadro, laddove le ROE dovessero risultare contra legem, attesa la
             loro classif cazione di atti amministrativi, risulterebbero viziati da una carenza di
             potere o anche eccesso di potere, a seconda della sfumatura del caso specif co. Si
             conf gurerebbe, in tale contesto, un atto amministrativo di natura provvedimentale
             che, quantunque espressione di potere autoritativo in virtù di una norma attribu-
             tiva di potere, eccederebbe illecitamente i presupposti e i limiti normativi, in primis
             il principio di legalità, che ne condizionano l’esercizio. Conseguentemente, si pro-
             spetterebbe l’impugnabilità giurisdizionale delle ROE dinanzi al giudice ammini-
             strativo, costituendo l’unica forma di controllo di legittimità nell’ipotesi di ROE in
             contrasto  con  una  norma  sovraordinata.  Tale  impugnabilità,  tuttavia,  si  rivela
             impraticabile sul piano applicativo per una pluralità di ragioni, tra cui la possibilità
             di una sospensiva cautelare sulle medesime ROE, la quale determinerebbe ef etti
             paralizzanti sull’operatività di qualsiasi contingente .
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                  Oltre alla summentovata impugnabilità in via principale, sussiste la facoltà, di
             maggiore  concretezza  ai  f ni  della  tutela  della  posizione  giuridica  dell’imputato,
             attribuita al giudice penale di accertare, incidenter tantum e in presenza dei relativi
             presupposti,  l’illegittimità  della  regola  di  ingaggio,  qualora  da  tale  statuizione
             dipenda la decisione nel merito dell’imputazione .
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                  Alla luce del quadro normativo vigente, testé riepilogato, si può af ermare che
             il controllo di legittimità delle ROE si esercita ex ante, nell’ambito del procedimen-
             to di redazione delle medesime, ed ex post, in via incidentale , da parte dell’organo
                                                                    45

             42  La dottrina sostiene che le ROE non possono derogare alle leggi interne ordinarie né alle norme
               internazionali di diritto umanitario e penale. Cfr. S. Manacorda, Il diritto penale e gli interventi
               militari all’estero, in Rassegna della Giustizia Militare, dicembre 2006; G. Carlizzi, Profili di ope-
               ratività delle regole di ingaggio nell’ordinamento penale italiano, in Modelli di integrazione penale
               europea nelle missioni all’estero, Atti del seminario di Studi, Roma, novembre 2004/Consiglio della
               Magistratura militare, stampa 2006 (Gaeta: Stabilimento Graf co Militare); M. Tondini, La nuova
               disciplina delle missioni militari italiane all’estero: una questione di coerenza, in Forum costituziona-
               le, febbraio 2010, 401 ss.; L. D’angelo, Missioni militari all’estero: ampliate le possibilità di utiliz-
               zare le armi, in Altalex, maggio 2010.
             43  Cfr. S. Setti, Le regole di ingaggio, in Rassegna della giustizia militare, 2019, IV, 77.
             44  La questione del sindacato del giudice penale sugli atti amministrativi costituisce un tema di elevata
               complessità nel panorama dottrinale e giurisprudenziale. Nonostante l’entrata in vigore del c.p.p.
               del 1988, la prolungata rif essione ha condotto alla consolidata e condivisa interpretazione secondo
               cui il giudice penale è legittimato a disapplicare in bonam partem l’atto amministrativo che risulti
               illegittimamente limitativo di diritti, qualora dalla legittimità di quest’ultimo dipenda la stessa inte-
               grazione del reato (cfr. Cass. sez. III, 28 gennaio 2009, n. 243401). Permane, viceversa, controverso
               il potere del giudice penale di sindacare in malam partem la legittimità degli atti amministrativi rico-
               gnitivi o espansivi di diritti soggettivi. Cfr. S. Setti, Le regole di ingaggio, in Rassegna della giustizia
               militare, 2019, IV, 76 ss.
             45  Si pensi, ad esempio, ad un procedimento penale a carico di un militare la liceità della condotta del

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