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DOTTRINA




                  Durante questo processo, in qualsiasi momento, una nazione può apporre un
             caveat, ossia un’eccezione o una riserva, a una regola particolare   .
                                                                       70 71
                  Tanto appreso, si può convenire che le ROE adottate dalla NATO, poi rece-
             pite - con eventuali caveat - dalle FF.AA. italiane, stentatamente potranno eccedere
             le norme di diritto internazionale valevoli erga omnes e quelle DIU, appurato il sue-
             sposto procedimento di revisione delle ROE coinvolgente un numero signif cativo
             di attori eterogenei, che funge da robusto elemento di garanzia di legittimità inter-
             nazionale.

             4.  Conclusioni
                  Dal quadro emerso nel presente articolo, si è potuto appurare che le ROE,
             seppur non trovino la propria approvazione in seno al dibattito parlamentare, siano
             soggetto a uno stringente controllo, sia di carattere contenutistico sia di carattere
             procedurale, che costituisce un hortus conclusus a presidio della legalità entro cui
             esse debbano e possano operare lecitamente. Invero, esse sono elaborate in ossequio
             a un quadro normativo e regolamentare che, in linea teorica, garantisce che esse
             siano aderenti al diritto internazionale e nazionale, seguendo poi una procedura di
             elaborazione e approvazione qualitativamente valida. Alla luce di ciò, è da ritenersi
             ragionevolmente remota l’ipotesi di una redazione ultra vires delle ROE da parte
             degli organi amministrativo-militari. Ancor più se ci si riferisce a missioni interna-
             zionali  realizzate  in  concorso  a  organizzazioni  internazionali  come  la  NATO  o
             l’ONU, per cui sono fornite dalle organizzazioni stesse delle ROE, elaborate in
             linea con il DIU e previamente visionate da una moltitudine di Stati parte, che
             potranno eventualmente trovare soltanto delle restrizioni dovute a possibili caveat
             nazionali.
                  Ancora, l’esclusione dell’approvazione parlamentare delle ROE nonché il
             rimando  della  loro  elaborazione  e  approvazione  all’autorità  militare  si  rende
             opportuno - se non necessario - per poter avere una descrizione particolarmente
             dettagliata e tecnica che diversamente il legislatore ordinario potrebbe avere elevate
             dif  coltà a def nire in maniera esaustiva a priori, atteso che si dovrebbe conoscere


             70  Cfr. NATO Legal Deskbook, II ed., 2010, 258 ss.
             71  Nella conduzione delle operazioni, un comandante NATO potrebbe essere impossibilitato in alcu-
               ne circostanze a utilizzare determinate forze militari a causa dei caveat. Un numero eccessivo di ecce-
               zioni alle ROE può anche minare il principio fondamentale di solidarietà necessario in un’alleanza
               militare. Un’altra criticità è il fatto che, benché la NATO adotti ROE comuni, nulla impedisce a
               uno  Stato  sovrano  di  adottare  le  proprie  regole,  previo  consenso  o  informativa  dell’Alleanza
               Atlantica. Questa moltiplicazione di insiemi di ROE può creare divergenze, ad esempio nell’uso
               delle  armi  da  parte  dei  vari  Stati  partecipanti.  Cfr.  S.  M.  Saideman,  Comparing  Caveats:
               Understanding  the  Sources  of  National  Restrictions  upon  NATO’s  Mission  in  Afghanistan,  in
               International Studies Quarterly, 2012.

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