Page 51 - Rassegna 2025-2 supplemento
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Il ModEllo ABC dI AlBERT EllIs




               5.  Pensiero scientifico ed autoresponsabilizzazione
                    L’Autore pone l’accento sulla capacità di autodeterminazione dell’individuo
               nella volontà e nel desiderio di risolvere i propri turbamenti emotivi. Consapevole
               che non tutti i disturbi mentali possano essere trattati tramite questo metodo, spiega
               come la maggior parte delle nevrosi siano gestibili tramite la scelta consapevole della
               persona di voler modificare il proprio modo di pensare ed agire, utilizzando un pen-
               siero da lui definito di tipo scientifico. Alla base della scienza moderna vi è un meto-
               do teso alla costruzione di ipotesi che possano essere verificate e messe in discussio-
               ne, tramite l’osservazione dei risultati degli esperimenti messi in atto; secondo ellis
               (1993) la scienza non è il semplice uso della logica e dei fatti per verificare o smentire
               una teoria. Il suo aspetto più importante sta nel fare ricorso a teorie che vengono
               continuamente sottoposte a revisione e cambiamento, nel tentativo di giungere a
               idee più valide e a congetture utili (ellis, l’Autoterapia Razionale Emotiva, 2015).
               L’Autore riprende l’idea di george Kelly (1955) che l’uomo sia uno “scienziato
               naturale” e possa usare nella sua esperienza di vita questa modalità di sperimentazio-
               ne. essa è flessibile e pragmatica, in quanto non promette false illusioni di una feli-
               cità  ultima  da  raggiungere né l’eliminazione  delle sofferenze,  ma  un  tentativo
               costante di migliorare la propria condizione emotiva tramite prove ed errori.
                    Secondo ellis (1990), sfidare i pensieri irrazionali tramite il metodo scientifico
               ci permette di comprendere quanto essi siano irreali, chiaramente illogici, spesso
               rigidi e immodificabili. Le domande che ci si dovrebbe porre secondo l’Autore
               sono le seguenti:
                    ➣ questo pensiero è realistico? È in accordo con gli eventi della vita?
                    ➣ questo pensiero è logico? Contraddice se stesso o gli altri miei pensieri?
                    ➣ posso dimostrare questo pensiero? Posso confutarlo? Ha senso che io man-
               tenga questa convinzione se non è suscettibile di smentita?
                    ➣ questo pensiero dimostra che nell’universo c’è una legge del merito e del
               demerito? Se agisco in modo positivo merito di vivere bene, se invece agisco in
               modo negativo allora mi merito completamente di condurre un’esistenza grama?
                    ➣ se io mantengo con decisione questo pensiero (e quindi i sentimenti e le
               azioni che esso determina) riuscirò bene nella vita, otterrò i risultati che mi sono pre-
               fissato e avrò un’esistenza più felice? o al contrario, tenderò a essere più infelice?
                    Andiamo a esplorare più nel dettaglio quali siano i pensieri irrazionali che pos-
               sono causare sofferenza emotiva.

               6.  Pensieri irrazionali
                    Secondo ellis, la storia dell’uomo dimostra la nostra tendenza innata all’utiliz-
               zo del pensiero irrazionale.

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