Page 55 - Rassegna 2025-2 supplemento
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Il ModEllo ABC dI AlBERT EllIs
6.3. Bassa tolleranza alla frustrazione
vista l’influenza che il buddhismo ha avuto sul pensiero di ellis, si può citare
un concetto cardine del pensiero buddhista, la prima delle Quattro Nobili verità:
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“la vita è sofferenza ”, “la vita è difficile”. Con questa affermazione Buddha inten-
deva dire che sarebbe fortemente irrealistico da parte nostra pensare che la vita sia
fatta unicamente di felicità. e così, chi non tollera la frustrazione derivante da even-
ti spiacevoli e ostacoli nel quotidiano, (la sofferenza) proverà forte rabbia e ostilità
così come stati di ansia e depressione. L’elaborazione da parte di ellis del concetto
di bassa tolleranza alla frustrazione ha messo in evidenza che essa si evolve intorno
all’idea irrazionale che bisogna sempre sentirsi a proprio agio in qualsiasi condizio-
ne (di Pietro, 2015). figli di questa convinzione irrazionale sono pensieri assoluti-
stici come “non posso tollerare...”, “è insopportabile...”, “non posso sopportare”.
6.4. Giudizio globale su di sé o sugli altri
È una modalità di pensiero che tende a giudicare in maniera totalmente nega-
tiva sé stessi o gli altri per un errore compiuto o qualcosa che si ritiene non aver fatto
sufficientemente bene. Si ritrova nelle frasi come “sono un incompetente, sono un
imbecille, sono stupido, sono un fallimento, sono un incapace...” ovvero tutte
quelle frasi che tendono a catalogare noi e gli altri come del tutto sbagliati. La gene-
ralizzazione comporta un giudizio negativo sull’intera persona, senza permettere di
distinguerla dal comportamento non apprezzato o non efficace: si passa quindi da
“ho fatto un errore” a “sono sbagliato, sono un fallimento”. A livello emotivo ciò
ha differenti conseguenze: quando la condanna è rivolta ad altri conduce a rabbia e
ostilità, quando è rivolta a se stessi porta a senso di colpa (di Pietro, 2015). Questa
modalità assolutistica e generalizzante di pensiero è improntata a una concezione
statica della psiche del soggetto, e impedisce di vedere noi stessi e gli altri come esseri
in continua evoluzione e maturazione, che hanno possibilità di cambiare e modifi-
care i propri pensieri e comportamenti nel corso della vita.
7. Il modello ABC e la ristrutturazione cognitiva
La reBt pone l’accento sulla responsabilizzazione del paziente, principale
creatore e gestore del proprio disagio e delle proprie nevrosi.
Come detto in precedenza infatti, ellis crede che ogni persona possa gestire le
emozioni disturbanti che si creano in seguito a una determinata situazione.
5 Il termine “dhukha” è spesso tradotto come “sof erenza”, ma questo termine è riduttivo. Il signif ca-
to di duhkha abbraccia un più ampio spettro di sensazioni e si riferisce a tutti gli stati e le esperienze
insoddisfacenti, molti dei quali non sono esplicitamente dolorosi (dalai Lama & thubten
Chodron, 2021).
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