Page 56 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSICoLogIA PoSItIvA e BeNeSSere PSICofISICo NeLLe forze ArmAte




                  Possiamo comprendere meglio questo meccanismo osservando il model-
             lo sviluppato dall’autore, definito modello ABC o modello dell’emozione,
             dove:
                  ➣ “A” sta per “evento attivante”: qualsiasi evento interno o esterno alla per-
             sona.  vengono quindi  inclusi  pensieri,  ricordi,  immagini  mentali,  così  come il
             modo in cui l’individuo interpreta l’evento.
                  ➣ “B” sta per “convinzioni”, ovvero il sistema di cognizioni, pensieri, punti di
             vista,  opinioni,  valori,  significati,  disposizioni,  idee,  aspettative  e filosofie (ellis,
             1990) propri dell’individuo, che a loro volta vengono suddivise in razionali e irra-
             zionali.
                  ➣ “C” sta per “reazioni emotive e comportamentali”, ovvero le emozioni che
             proviamo ed i comportamenti che agiamo in seguito ad “A”.
                  ellis spiega che molto spesso le persone si trovano a considerare come C sia
             conseguenza diretta di “A”, non considerando quanto invece sia “B” ad influire
             fortemente sulle nostre reazioni emotive e sui nostri comportamenti. In altre paro-
             le, non è tanto ciò che ci accade, ma come noi lo viviamo a fare la differenza.
                  Laddove a seguito dell’evento attivante “A”, ne consegua un pensiero razio-
             nale “B1”, il soggetto reagirà con “C”, ovvero in maniera funzionale per il suo
             benessere psicofisico. viceversa, laddove invece optasse per una convinzione irra-
             zionale, si troverà a vivere emozioni disturbanti, oppure ad agire comportamenti
             disadattivi, come ad esempio comportamenti autolesionistici, o uso di droghe e
             alcool.
                  In questo secondo caso, la reBt aggiunge due ulteriori passaggi a questo
             modello, che permettono di ripristinare un livello di benessere mentale nella perso-
             na. La reBt ci mostra che se l’individuo è in grado di mettere in atto al punto “d”
             un processo di ristrutturazione cognitiva, si arriverà al punto “e”, ovvero a un
             nuovo modo di pensare, che questa volta produrrà reazioni emotive adeguate e
             comportamenti funzionali.
                  Secondo di Pietro (2015) la ristrutturazione cognitiva è quel processo attra-
             verso cui l’individuo sostituisce modalità di pensiero che conducono a reazioni
             emotive e comportamentali disfunzionali con altre modalità di pensiero in grado
             di elicitare emozioni e comportamenti adattivi. È importante dire che, nonostan-
             te ellis inviti le persone che ne hanno desiderio a provare a svolgere in autonomia
             la ristrutturazione cognitiva tramite un modulo strutturato di autoaiuto, è con-
             sigliabile utilizzare  questa  tecnica  all’interno  di  un  percorso  psicoterapeutico,
             accompagnati da un professionista della salute mentale che ne sappia calibrare
             l’utilizzo e sappia accompagnare il paziente in un’esplorazione consapevole dei
             suoi vissuti.

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