Page 34 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCologiA PoSitivA e beNeSSeRe PSiCoFiSiCo Nelle FoRze ARmAte
l’aumento della f ducia nelle nostre capacità, obiettivo del modello, ci rende
più capaciti di af rontare le sf de della vita perché chi è più f ducioso in sé stesso è
portato a sentirsi più responsabile, quando incorre nello stress, e a sperimentare di
meno fenomeni legati all’ansia . in conclusione gli autori chiariscono che i sette
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principi del modello non sono una psicoterapia ma sono “buone pratiche” che pos-
sono aiutarci ad af rontare con maggiore calma gli eventi complessi che sperimen-
tiamo nella nostra quotidianità. i primi tre principi sono di natura comportamen-
tale e riguardano la nostra capacità di azione, gli altri quattro sono di tipo cognitivo,
attinenti cioè alle nostre capacità di pensiero.
3.1 Primo principio: “Control stimuli”
il primo principio ci fornisce informazioni su quali comportamenti possiamo
adottare per riuscire a contenere la sovraesposizione alle stimolazioni esterne
(Control Stimuli), considerata fra le maggiori cause che portano a ridurre la nostra
capacità di concentrazione, il pensiero creativo e la nostra capacità di controllo del-
l’impulsività. ogni giorno i nostri sensi, soprattutto i nostri occhi e le nostre orec-
chie, prima di andare a dormire, vengono raggiunti da circa trentaquattro gigabyte,
centomila parole e cinquemila annunci pubblicitari, stimolazioni che riceviamo
dall’ambiente di lavoro e familiare e che sono spesso caratterizzate da rumori, musi-
che, luci, vibrazioni, ricevute attraverso l’utilizzo dei dispositivi tecnologici (PC,
iphone, tv) (Napper e Rao, 2019). l’accessibilità illimitata alla notevole mole di
informazioni ci fa stare continuamente in uno stato di attivazione sovrapponendosi
alle attività che svolgiamo quotidianamente, stimolando il nostro cervello in tanti
momenti, quando siamo al lavoro, a pranzo, con gli amici, a scuola con i nostri f gli,
in famiglia, compromettendo spesso la nostra capacità di attenzione e creando un
senso di dipendenza. Se da un lato, infatti, questi mezzi di comunicazione permet-
tono di risolvere più velocemente i nostri problemi (riusciamo cioè a fare molte più
cose insieme, come la spesa mentre siamo al parco con i nostri f gli, oppure spedire
un oggetto stando comodamente seduti sul nostro divano, o ancora lavorare da casa
in modalità smart working), dall’altra parte possono compromettere la qualità del
tempo che trascorriamo, ad esempio, con i nostri familiari o con i nostri amici, ridu-
cendo la nostra capacità di concentrazione e af evolendo il nostro sentimento di
“coinvolgimento”. inoltre, l’af usso di informazioni, spesso poco organizzate ed
eccessive, può sovraccaricare il nostro cervello e comportare problematiche come
l’insonnia, mal di testa improvvisi, dif coltà posturali, problemi alla vista.
30 Paul Napper, Anthony Rao, the Power of agency. the 7 Principles to Conquer Obstacles, Make
effective Decisions, and Create a life on Your Own terms, St. martin’s Press, 2019, pp. 15, 16 e 17.
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