Page 31 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCOlOgia POSitiva e beneSSere PSiCOlOgiCO: Obiettivi raggiungibili
Un elemento chiave della crescita post-traumatica è l’attività di rif essione, la
scoperta e la condivisione delle proprie potenzialità. Questo processo è fondamen-
tale anche per superare la paura, spesso presente tra i militari, di chiedere aiuto psi-
cologico. molti di loro, pur riconoscendo di avere ansie o dif coltà, scelgono di
mostrarsi forti, temendo che condividere i propri stati d’animo possa essere perce-
pito come un segno di debolezza o attivare sentimenti di vergogna.
la crescita post-traumatica, invece, insegna che queste esperienze dif cili pos-
sono trasformarsi in opportunità di maturazione personale. Attraverso un percorso
di introspezione e il riconoscimento delle proprie risorse interiori, è possibile supe-
rare queste paure e sviluppare una nuova consapevolezza di sé, raf orzando la resi-
lienza e il benessere psicologico.
2.6 l’ottimismo e la salute psicofisica
Secondo la psicologia positiva, “stare bene” non signif ca essere immuni da
ansie, tristezza o rabbia. Al contrario, il benessere è def nito come un funzionamento
ottimale che abbraccia tanto la dimensione psicologica quanto quella f sica. Questo
stato di benessere non è innato, ma si può apprendere e, una volta acquisito, diventa
una risorsa che ci rende meno vulnerabili alle “dinamiche psicologiche dell’impoten-
za appresa”, spesso conseguenti agli eventi spiacevoli e traumatici, che possono ren-
derci passivi, anziché attivi, nel processo di ricerca di una via d’uscita. Spesso gli even-
ti critici portano a sperimentare sentimenti di “impotenza” che contrastano con le
capacità resilienti di adattamento. Seligman, studiando i citati sentimenti di impo-
tenza collegati agli eventi complessi, scoprì che erano meno presenti nei soggetti che
avevano l’idea della temporaneità dell’evento nel loro personale modo di “pensare
alle situazioni critiche sperimentate” e possedevano pensieri più ottimisti sulle loro
capacità di resilienza. l’ottimismo li portava a “rialzarsi” più facilmente da una scon-
f tta e a essere più produttivi nei luoghi di lavoro, a scuola o nello sport. Alcune ricer-
che hanno inoltre dimostrato l’esistenza di una correlazione fra pessimismo e varia-
bili come l’invecchiamento e le malattie cardio vascolari. Seligman, nella sua pubbli-
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cazione , riporta altri studi interessanti, condotti nel 1986 su un campione di 1.306
veterani di guerra, ai quali era stato somministrato il test mmPi in un monitoraggio
durato dieci anni. Da questo studio è emerso che soggetti con uno stile di vita otti-
mista avevano riportato un’incidenza di malattie cardiovascolari minore del 25%
rispetto a chi aveva assunto uno stile di vita caratterizzato dal pessimismo, confer-
mando che l’ottimismo ha una funzione protettiva anche sulla salute f sica.
22 martin e. P. Seligman, Fai fiorire la tua vita. una nuova rivoluzionaria visione della felicità e del
benessere, Anteprima ed. 2013, (pp. 271).
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