Page 29 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCOlOgia POSitiva e beneSSere PSiCOlOgiCO: Obiettivi raggiungibili
Nel 2009 è stato inaugurato per la prima volta il Master resilience training
(mRt) che mirava a formare “istruttori di resilienza”. in quell’occasione 150 sergen-
ti sono stati formati all’Università della Pennsylvania per otto giorni allo sviluppo di
abilità pratiche attraverso: esercizi e discussioni di gruppo, roleplaying focalizzati sulle
abilità di leadership e sullo sviluppo di abilità comunicative utili sia nella vita lavora-
tiva sia nella vita familiare. il training mirava a lavorare anche sullo sviluppo della resi-
stenza mentale, utilizzando il modello di Albert ellis AbCDe per l’individuazione
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delle convinzioni profonde (iceberg) che spesso possono essere di ostacolo per l’indi-
viduazione dei comportamenti più corretti da mettere in atto nelle situazioni relazio-
nali di emergenza. Un esempio di convinzione iceberg poteva essere l’idea che, nei
momenti di dif coltà, se chiedo aiuto mi mostro debole e sono una nullità. Una volta
identif cate le idee iceberg, venivano insegnate alcune tecniche in grado di aiutare i
soggetti a ragionare sull’utilità di queste idee, attraverso la raccolta delle prove o
usando l’ottimismo e imparando a ragionare attraverso diverse prospettive. Ai ser-
genti veniva insegnato un nuovo modo di ragionare sulla risoluzione dei problemi.
il programma CSF ha certamente aiutato e supportato molti soldati america-
ni nel potenziamento delle loro abilità psicof siche collegate con la capacità di resi-
lienza, ma è stato messo in discussione, come emerge anche da un rapporto redatto
nel 2013 dal Colonnello Richard Franklin ii, un Uf ciale studente dell’army War
College di Carlisle (PA) , perché ritenuto troppo costoso e troppo ambizioso,
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rispetto agli obiettivi inziali , prendendo anche atto che i soldati che svilupparono
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il PtSD restavano ancora tanti.
17 Secondo questo modello A sono le avversità (ad esempio non riuscire a completare un addestramen-
to nel tempo prestabilito), le avversità attivano nei soggetti il ricordo di alcune convinzioni su di esse
(b- sono una nullità), questo pensiero avrà un ef etto sulle emozioni (C- tristezza, ansia). la com-
prensione di questa dinamica mentale insegna ai sergenti a non fare valutazioni af rettate né su loro
stessi né tantomeno sugli altri o sui soldati che sono chiamati ad addestrare, evitando di alimentare
spirali di ansia e di cattive comunicazioni con i colleghi. Se sto addestrando un gruppo di militari e
mi accorgo che qualcuno non riesce a completare l’addestramento, posso intervenire sul comporta-
mento dello stesso, dare un giudizio sull’azione, evitando di dare giudizi personali sul soggetto usan-
do, ad esempio, cattive af ermazioni: “È una nullità, non ha la stof a per fare il soldato”. l’idea di
base del modello è che le emozioni non sono causate dalle avversità ma sono causate dai pensieri. Di
fronte all’errore di una persona che siamo chiamati a formare possiamo trasmettere emozioni sba-
gliate, disfunzionali e mortif canti, che non servono se non a mortif care, quando invece il nostro
intervento di istruttore dovrebbe essere quello di formare strutturare e aiutare gli altri a crescere in
una abilità. Questo modo di ragionare si può applicare anche a noi stessi.
18 Colonel Richard Franklin timmons ii, the united States army Comprehensive Soldier Fitness: a
Critical look, United States Army War College, Class of 2013, Approved for Public Release
Distribution is Unlimited, 2013.
19 Army Regulation 350-53, training: Comprehensive Soldier and Family Fitness, Headquarters
Department of the Army, Washington DC, 19 june 2014, link https://www.army.mil/e2/downlo-
ads/rv7/r2/policydocs/r350_53.pdf.
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