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PSiCOlOgia POSitiva e beneSSere PSiCOlOgiCO: Obiettivi raggiungibili




                    tuttavia, il programma non era privo di limiti che hanno reso dif  cile la sua
               completa implementazione. Nonostante i successi iniziali, il CSF ha infatti incon-
               trato alcune dif  coltà. la principale critica riguardava l’ambizione del program-
               ma, che si poneva obiettivi molto ampi e dif  cili da raggiungere in un contesto
               militare complesso. inoltre, con il passare degli anni, sono emerse nuove esigenze
               e strumenti che hanno portato alla sostituzione del CSF con approcci più moderni
               e f essibili.
                    in conclusione, il Comprehensive Soldier Fitness ha rappresentato un’impor-
               tante innovazione nel supporto psicologico dei militari, spostando il focus dalla
               mera gestione dei disturbi al potenziamento delle capacità personali e relazionali. la
               sua eredità rimane quindi signif cativa, avendo introdotto un approccio integrato e
               scientif co al benessere psicologico che continua a inf uenzare le strategie di suppor-
               to nei contesti militari e civili.

               2.5 Crescita post-traumatica
                    il concetto di crescita post-traumatica, fu studiato da martin Seligman, Chris
               Peterson e Nansoon Parck quando, nell’ambito di alcune ricerche, somministraro-
               no a 1.700 soggetti,  provenienti sia  da  esperienze  traumatiche come  la  tortura,
               l’esperienza di una malattia grave, oppure l’avere assistito alla morte di qualcuno, sia
               da situazioni senza eventi critici, un test sul benessere psicologico. la ricerca eviden-
               ziò che i soggetti che avevano sperimentato eventi terribili avevano sviluppato alcu-
               ne potenzialità non maturate nei soggetti che provenivano da situazioni tranquille
               e identif carono l’insieme di queste potenzialità nella “crescita post traumatica”.
               Seligman inserì fra gli obiettivi del programma CSF anche moduli che potessero
               insegnare la resilienza, valorizzando gli aspetti legati alla crescita post-traumatica
               convinto che raf orzando psicologicamente  i soldati,  soprattutto prima  di un
               impiego nei teatri operativi da combattimento, si potessero prevenire disturbi asso-
               ciati al PtSD e che chi provenisse da esperienze terribili comportanti traumi avesse
               anche elevate probabilità di sviluppare potenzialità positive. in sintesi, dato che
               aveva costatato che a West Point il 90% dei cadetti conosceva il PtSD (Disturbo
               Post traumatico da Stress) ma meno del 10% sapeva cosa fosse la resilienza e la cre-
               scita  post-traumatica,  voleva  dif ondere nella  cultura  psicologica  dei militari  la
               conoscenza di questi nuovi termini.
                    Una  testimonianza  emblematica  di crescita  post-traumatica  è  quella  del
               brigadiere generale dello u.S. army rhonda Cornum, medico specializzato in uro-
               logia, pilota e medico di volo. Nel 1991, durante una missione di soccorso in iraq,
               fu catturata e subì violenze, venendo liberata dopo otto giorni.



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