Page 185 - Rassegna 2025-2 supplemento
P. 185
mindfulness, Training auTogeno, rilassamenTo progressiVo
perché l’obiettivo è quello di far rilassare l’individuo nel corso della sua normale esi-
stenza quotidiana . verrà fatto sdraiare su un lettino morbido, che sorregga il
56
corpo senza farlo sprofondare. il rilassamento può essere eseguito anche in posizio-
ni diverse da quella sdraiata. Questa tecnica non presenta alcuna controindicazione
e può essere appresa ad ogni età. È altresì doveroso precisare che, in presenza di disa-
gio psicof sico ed emotivo, è sempre opportuno sentire il parere di uno psicotera-
peuta prima di ricorrervi; senza la sua guida e supervisione potrebbero aumentare
le sensazioni di malessere o il soggetto permanere nella situazione iniziale di disagio.
Jacobson ne consiglia l’uso dai cinque ai sei anni in poi . Normalmente è bene
57
spiegare, a chi vuole apprendere, quali sono le f nalità del rilassamento progressivo,
af nché non af ronti gli esercizi come una semplice ginnastica. Nell’esecuzione pra-
tica del rilassamento viene richiesto di porsi nella posizione supina cercando di met-
tersi comodi: non è necessario chiudere subito gli occhi, l’importante è raggiungere
uno stato di tranquillità. le fasi del training coinvolgeranno l’attivazione di tutte le
58
parti del corpo, dalla testa alle braccia, f no alle gambe e ai piedi . Questo porterà,
come esito f nale, al raggiungimento di un rilassamento mentale, determinando al
59
contempo una piacevole sensazione di calma e di benessere psicof siologico .
5. Dalla teoria alla pratica organizzativa: benefici e prospettive di applicazione
l’ef cacia delle tecniche di rilassamento nella riduzione dello stress e nel
migliorare il proprio stato psicof sico è corroborata da centinaia di ricerche scienti-
f che, a partire da quelle condotte negli anni Settanta su campioni di popolazione,
anche militare, accettate da gran parte dell’opinione pubblica: esse sono state inseri-
te con successo in programmi di stress inoculation Training (s.i.T.) , nei contesti
60
operativi militari, dove si è verif cato che l’uso prolungato di fattori di stress durante
i corsi di addestramento non migliorava la capacità dei soldati di fronteggiarlo, al
contrario di quanto si registrava a seguito dell’implementazione degli esercizi di rilas-
samento, risultato delle ricerche nel campo delle neuroscienze e della psicologia .
61
56 ivi, p. 24.
57 Jacobson e., progressive relaxation, The University of Chicago Press, Chicago, 1928; london, 1938.
58 leher P.M., how to relax and how not to relax: a re-evaluation of the Work of edmund Jacobson
behav. Res. Ther. 20, Pergamon Press, london, 1982, pp. 417-428
59 Sapir M., Reverchon f., Prevost J.J. e al., il rilassamento. approccio psicoanalitico, Astrolabio,
Ubaldini, Roma, 1979, p. 12.
60 intervento psicoterapeutico per affrontare e gestire lo stress e le sue conseguenze disfunzionali, elaborato
da d. Meichenbaum (1985), f gura eminente della psicoterapia cognitiva statunitense.
61 flanagan S.C., Kotwal R.S., forsten R.d., preparing soldiers for stress combat, Journal of special
operations medicine, vol. 12, 2012.
183

