Page 183 - Rassegna 2025-2 supplemento
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mindfulness, Training auTogeno, rilassamenTo progressiVo




               (diminuzione  dell’iperemotività  e  dell’ansia),  mediante  gli  esercizi anticipatori
               (come rappresentazione della gara, delle fasi lavorative) e la formulazione di propo-
               nimenti (aumento della sicurezza, dell’autoef  cacia e della determinazione). Può
               aiutare lo scaricamento dell’ansia e dell’emotività e favorire i processi di memoriz-
               zazione e concentrazione nella formazione e ridurre il ritmo respiratorio nei distur-
               bi del sonno. le ricadute sulla qualità della vita spaziano dalla prevenzione e riabi-
               litazione per  disturbi  stress correlati (ansia,  panico,  fobie,  tic,  insonnia,  cefalea,
               gastro-coliti, ipertensione, alcune dermopatie e disfunzioni sessuali), all’autocon-
               trollo (irascibilità, dipendenze e disturbi del comportamento alimentare). Prevenire
               vuol dire conoscere i possibili rischi di disturbi psichici e psicosomatici e possedere
               uno strumento ef  cace per limitare i danni degli eventi nocivi quando questi non
               possono essere rimossi, oltreché eliminare i primi piccoli disturbi per modif care il
               comportamento af  nché sia resiliente a fronteggiare le contraddizioni, lo stress, le
               sf de ambientali. il training autogeno deve essere insegnato e controllato solo da
               operatori qualif cati con una specif ca formazione in materia. Saranno loro o il
               medico inviante a valutare l’ef ettiva applicabilità del metodo, tenendo conto delle
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               indicazioni, controindicazioni e precauzioni del caso . il training si fonda sul prin-
               cipio  ideomotorio/ideoplastico,  secondo  il quale un pensiero può  determinare
               modif cazioni sul corpo (determinando disturbi psicosomatici), sul comportamen-
               to (determinando comportamenti disadattavi) e sugli stati emotivi (determinando
               disagi emotivi e psicologici). Per il medesimo principio, il cambiamento di pensieri
               in una condizione di calma, di profondo rilassamento e di maggiore ricettività della
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               mente, incide positivamente sul corpo, sullo stato emotivo e sui comportamenti .

               4.  Il Rilassamento Muscolare Progressivo di Edmund Jacobson

               4.1 premessa metodologica
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                    l’obiettivo del rilassamento, secondo la tecnica di Jacobson , consiste nel
               ridurre la tensione residua che permane nei muscoli quando l’individuo, non alle-
               nato al rilassamento, si pone in condizione di riposo. Questa tecnica, conosciuta
               anche come terapia del Rilassamento progressivo, si basa sulla contrazione e il rila-
               scio, in sequenza, di specif ci gruppi muscolari, data dall’evidenza che è molto più
               facile rilassare un muscolo a seguito di una contrazione volontaria.


               51 lucarelli C., Training autogeno, tecnica antistress, la procedura originale e la riduzione verbale, in
                  notiziario dell’istituto superiore di sanità. vol. 24, n. 11, 2011, p.16.
               52 ibidem.
               53 Jacobson e., progressive relaxation, The University of Chicago Press, Chicago, 1928; london, 1938.

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