Page 179 - Rassegna 2025-2 supplemento
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mindfulness, Training auTogeno, rilassamenTo progressiVo
la sensazione di calore e di distensione in questa regione si presenta con carat-
teristiche piacevoli e tranquillizzanti, realizzando l’opposto di quanto avviene nel-
l’angoscia epigastrica, nel “blocco dello stomaco” per paura o nelle contrazioni e nei
crampi gastrointestinali. il calore e la distensione poi di irradiano dagli organi della
digestione a quelli urogenitali generalizzando anche a queste il senso dell’autocon-
trollo e dell’armonico equilibrio funzionale . in ultimo si presenta l’esercizio della
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“fronte fresca”: mentre tutto il resto del corpo è calmo e rilassato, il distretto cefalico
mantiene la padronanza di tutto l’organismo e la lucidità osservativa e operativa. la
freschezza della fronte dà un senso di piacevolezza e nello stesso tempo di sicurezza
che completa l’insieme delle esperienze che si realizzano nello stato autogeno .
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lo schema degli esercizi inferiori, che spesso hanno delle “formule” chiamate
“proponimenti”, utili per controllare le reazioni f siche e rinforzare la motivazione
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dell’individuo, prevede :
1.esercizio della pesantezza:
a. al braccio destro;
b.al braccio sinistro;
c. alle gambe;
d.a tutto il corpo contemporaneamente.
il soggetto, con la ripetizione mentale della formula “le mie braccia sono
pesanti”, deve immaginare che il proprio corpo diventi pesante, cominciando dal
braccio destro f no a tutto il corpo.
2. esercizio del calore:
a. al braccio destro;
b.al braccio sinistro;
c. alle gambe;
d.a tutto il corpo contemporaneamente.
il soggetto con la ripetizione mentale della formula “tutto il corpo è caldo”,
deve immaginare che il corpo diventi caldo e, conseguentemente, sarà possibile
ottenere una reale vaso-dilatazione della muscolatura.
3.esercizio del cuore: il soggetto deve ripetersi la formula “il mio cuore batte calmo
e regolare”, in questo modo si può ottenere una regolarizzazione dell’attività cardiaca.
4.esercizio del respiro: con la formula “il mio respiro è calmo e regolare” la
respirazione diviene più profonda e spontanea, avvicinandosi a quella che si ha
durante il sonno
45 ibidem.
46 ibidem.
47 ivi, pp. 75-75.
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