Page 176 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCologiA PoSiTivA e BeNeSSeRe PSiCofiSiCo Nelle foRze ARMATe




                  il training autogeno contiene nel nome le sue principali caratteristiche. esso
             è un training, un allenamento, un esercizio sistematico per la formazione di sé stes-
             si: i risultati sono un apprendimento realizzato con esercizi regolari che implicano
             l’acquisizione di abilità alla disciplina, alla sistematicità e al controllo dell’ambiente
             in cui ci si allena. autogeno “che si genera da sé” ovvero “spontaneo”, senza l’inter-
             vento della volontà, sta a signif care che il comportamento viene generato dal sog-
             getto stesso che viene stimolato a non essere passivo e dipendente, ma piuttosto atti-
             vo, indipendente, capace di controllarsi e di controllare le contingenze di rinforzo
             ambientali .
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                  infatti, pur nei casi di conduzione operata da un trainer che imposta, verif ca,
             corregge, rassicura e agisce da osservatore terzo non invasivo, è il soggetto stesso che,
             con diligente e costante applicazione, interviene sui propri disturbi e sindromi, atti-
             vando latenti capacità interiori, ripristinando equilibri funzionali e rimuovendo
             blocchi negativi cronicizzati; abilità queste che devono mantenersi nel tempo e
             generalizzarsi alle varie situazioni vitali. autogeno sta anche a signif care che la sere-
             nità, intesa come calma interiore, è naturalmente insita nell’organismo, per cui sarà
             suf  ciente togliere  il  velo  di sovrastrutture  e negatività  che  l’hanno ricoperta  e
             nascosta .
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                  l’intenzionalità del processo è un’altra caratteristica della pratica: inizialmen-
             te vi è una volontà attivata, stimolata e guidata dal trainer, per avviare il processo
             autogeno; successivamente questa intenzionalità lascia il posto ad un f uire degli
             eventi più passivo e debolmente controllato dal paziente, indubbiamente più ef  -
             cace in termini terapeutici.
                  in buona sostanza, il regolare e costante allenamento fa sì che la distensione e
             il benessere psicof sico non debbano più essere cercati attivamente, ma si produca-
             no in modo automatico e spontaneo, come dei veri e propri rif essi.
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                  gli esercizi di concentrazione di Schultz sono particolarmente studiati e con-
             catenati,  allo scopo  di portare,  progressivamente,  al realizzarsi  di modif cazioni
             organiche  vere  e proprie,  esattamente  opposte a quelle prodotte  dallo  stress,  in
             modo da ottenere risposte di distensione e tranquillizzazione sempre più consolida-
             te .
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             34 goldwurm g.f., Sacchi d., Scarlato A., le tecniche di rilassamento nella terapia comportamentale,
               manuale teorico pratico, francoAngeli, Milano, 1993, p. 69.
             35 goldwurm g.f., Sacchi d., Scarlato A., le tecniche di rilassamento nella terapia comportamentale,
               manuale teorico pratico, francoAngeli, Milano, 1993.
             36 http://www.treccani.it/enciclopedia/training-autogeno_(Universo_del_Corpo)/.
             37 Auditori S., Massara M., la Tecnica del Training autogeno: applicazioni e implicazioni, in nuove
               artiterapie. Roma, pp. 1-3.

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