Page 170 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCologiA PoSiTivA e BeNeSSeRe PSiCofiSiCo Nelle foRze ARMATe




                  Tre sono le fasi importanti che è possibile focalizzare durante la meditazione
             camminata: il momento in cui il piede si alza da terra, la fase in cui il piede è sospeso
             e si muove attraverso l’aria e inf ne il momento in cui il piede si appoggia di nuovo
             a terra e che è opportuno f ssare attraverso la ripetizione delle parole sollevare, muo-
             vere e appoggiare. Poi ci si può fermare, respirare e di nuovo riprendere a cammina-
             re, consapevoli delle diverse sensazioni. Può fare la dif erenza cercare di mantenere
             un atteggiamento di curiosità durante la meditazione camminata, come se si fosse
             tornati dei bambini e ci si apprestasse a muovere i primi passi. Come per gli altri
             esercizi, se la mente vaga, semplicemente lo si nota e, prima possibile, si farà del pro-
             prio meglio per riportarla con gentilezza al momento presente e alle sensazioni f si-
             che create dal camminare. Sperimentare le sensazioni invece che pensare ad esse,
             perché il pensare porta al giudizio e a stati mentali negativi quali l’ansia, la noia o la
             tristezza. esperire un’emozione signif ca osservare ed essere consapevoli di essa nello
             stesso momento in cui la si percepisce senza darle alcun signif cato. Quando f nisce
             la camminata, prendersi alcuni istanti per sentire e integrare gli ef etti della pratica,
             notando le dif erenze tra l’inizio e la f ne della meditazione e, in particolare, notare
             le dif erenze relative alle sensazioni f siche, alle emozioni e agli stati mentali .
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             2.2.4 la consapevolezza del mangiare, del vedere e del sentire
                  il senso della meditazione del mangiare è di sapere che si sta mangiando men-
             tre lo si fa e di essere consapevoli della vasta gamma di esperienze sensoriali che sono
             disponibili in quel momento.
                  È possibile iniziare questa pratica sedendosi in modo consapevole davanti al
             cibo e, invece di tuf arsi subito dentro, prendersi una pausa per notare ciò che si
             sente e si vede, con estrema attenzione, considerando le condizioni rese necessarie
             af  nchè quel prodotto giungesse f no a lì. Appena pronti, accostarlo alla bocca,
             notare i gesti della mano, l’azione dei denti mentre lo si morde, la masticazione,
             l’azione della lingua e il rilascio della saliva, l’atto della deglutizione e il persistere di
             ogni sapore.
                  Se  vissuto con  consapevolezza,  anche un semplice pasto può  diventare
             un’esperienza meravigliosa.
                  Anche gli esercizi del vedere e del sentire hanno lo scopo di aprire i sensi per
             stabilire una connessione profonda  con  la  consapevolezza  visiva  e uditiva  nel
             momento presente. la pratica rivela come spesso non si riescano a vedere e sentire
             davvero le cose intorno in modo vivido e si percepisce solo una piccola parte di ciò
             che accade.


             20 ivi, p. 653.

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