Page 166 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCologiA PoSiTivA e BeNeSSeRe PSiCofiSiCo Nelle foRze ARMATe




                  il legame tra la mindfulness e la meditazione è rintracciabile già nelle pratiche
             tradizionali buddiste, quali le meditazioni Vipassana e zen e diviene fondamentale
             nei moderni interventi, come il programma di Riduzione dello Stress Basato sulla
             mindfulness (RSBM) di Kabat-zinn (1990) e la Terapia Cognitiva Basata sulla
             mindfulness (TCBM) di Segal, Williams e Teasdale (2002), che sono a tutt’oggi i
             principali protocolli basati sulla mindfulness .
                                                      14
                  la pratica di meditazione che aiuta lo sviluppo della mindfulness è condotta
             attraverso due modalità, quella formale o strutturata, esercitata in un tempo stabi-
             lito e in un setting silenzioso e quella informale o non strutturata, esercitata in diver-
             si momenti della quotidianità, senza la necessità di un setting particolare. le prati-
             che formali di consapevolezza più usate negli interventi clinici sono il body scan o
             scansione del corpo, l’hatha Yoga, la meditazione seduta e la meditazione cammi-
             nata. la pratica informale invece consiste nel portare consapevolezza alle esperienze
             interne ed esterne della quotidianità, come il mangiare, il lavarsi e il parlare; altra
             pratica dif usa è la meditazione di metta o gentilezza amorevole, che addestra a por-
             tare gentilezza e compassione verso sé stessi e verso gli altri, conosciuti e sconosciuti,
             amici e nemici.
                  le pratiche di meditazione contribuiscono ad avere una relazione accettante
             e decentrata con le nostre esperienze. Permettono di raggiungere la soglia di consa-
             pevolezza man mano che esse f uiscono, senza criticarle, né etichettarle, né giudicar-
             le ma favorendo l’accettazione e la semplice considerazione di ciò che sono (stati
             mentali). l’esercizio costante e consapevole sviluppa la capacità di entrare intenzio-
             nalmente in uno stato mindful dove esiste uno spazio tra esperienza ed azione e
             aumenta l’attitudine accogliente, accettante, non giudicante verso l’intera gamma
             delle esperienze .
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             2.2.1 il body scan e l’hatha Yoga
                  il body scan consiste nel portare intenzionalmente l’attenzione alle sensazioni
             f siche di diverse parti del corpo, momento dopo momento, sospendendo il giudi-
             zio. l’hatha Yoga include consapevolezza sul respiro e su diverse posture oltre che
             sulle sensazioni corporee associate a esercizi di stiramento e rilassamento dei musco-
             li. in questa pratica ci si addestra anche a riconoscere e rispettare i propri limiti e a
             lasciare andare l’impulso a superarli. la posizione del corpo ha un ef etto diretto
             sullo stato della mente, per cui il primo passo è trovare la corretta postura: mente e

             14 ibidem.
             15 Rainone A., la mindfulness. il non fare, l’accettare e il fare consapevole. Centro di Psicoterapia
               Cognitiva e di Psicopatologia Sperimentale, Scuola di Psicoterapia Cognitiva Srl, Associazione di
               psicologia Cognitiva, 2012.

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