Page 163 - Rassegna 2025-2 supplemento
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mindfulness, Training auTogeno, rilassamenTo progressiVo
interocettive di benessere, calma e tranquillità, con riduzione della risposta del siste-
ma simpatico a funzione catabolica (risposta “lotta o fuggi”) e incremento del siste-
ma parasimpatico a funzione anabolica (rilassamento, conservazione e ripristino).
È questa peculiarità a suggerire l’utilizzo di tali pratiche nell’ambito degli
interventi comportamentali, per la cura dell’ansia, delle fobie e dello stress e per aiu-
tare i pazienti a sviluppare maggiore senso di autoef cacia e resilienza.
l’origine delle tecniche di rilassamento si può ricondurre agli studi sul magne-
tismo animale e sull’ipnosi del Xvii e XiX secolo, e tuttavia, è solo con i progressi
scientif ci nell’ambito dell’anatomia e della neuro-psico-f siologia, risalenti al XX
secolo, che queste pratiche, basate su protocolli di somministrazione standardizzati,
hanno assunto maggiore connotazione scientif ca. l’universo delle attività che rien-
trano all’interno di questa categoria è abbastanza vasto ed eterogeneo, sia in relazio-
ne alle basi teoriche che agli ambiti di applicazione.
in questa sede saranno illustrate il Rilassamento Muscolare Progressivo di
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edmund Jacobson , il Training Autogeno di Johannes H. Schultz e la
mindfulness , tecniche che seguono il paradigma evidence-based e utilizzate
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soprattutto per la riduzione dello stress nocivo (distress). Se le prime due si basano
sul costrutto teorico di condizionamento classico, la mindfulness af onda le pro-
prie radici nella millenaria cultura e f losof a orientale. Milioni di persone nel
mondo le praticano quotidianamente per raggiungere e mantenere il benessere psi-
cof sico, anche in totale autonomia, sebbene sia doveroso precisare che non si tratta
di tecniche psicoterapeutiche vere e proprie ma di ausili alla terapia e come tali, in
presenza di disagio emotivo, devono essere sempre consigliate e condotte da un pro-
fessionista, al f ne di ridurre le sensazioni di malessere o il permanere delle condizio-
ni iniziali di disagio. Tra i potenziali destinatari f gurano anche gli operatori della
sicurezza sociale, le cui attività sono spesso caratterizzate da eventi critici, episodi
come ferimenti gravi, morte in servizio, suicidio di un collega, ecc., che per eziologia e
requisiti potrebbero rovesciare la normale capacità di autocontrollo, con ripercus-
sioni psicologiche ed emozionali rilevanti. Questi eventi, ad elevato impatto emotivo,
generano, nella stragrande maggioranza dei casi, una “perdita” signif cativa (vissuti di
lutto, trasferimento improvviso, congedo, ecc.).
2 Jacobson e., progressive relaxation, University of Chicago Press, Chicago, 1978, london, 1938.
3 Schultz J.H., Quaderno di esercizi per il training autogeno, a cura di langen d., traduzione di
Cornalba l., feltrinelli, Milano, 2004.
4 Pratica articolata sulla ricerca dell’autoconsapevolezza attraverso la meditazione.
5 la pratica basata sulle evidenze o prove d’ef cacia è un approccio nato dall’idea che le pratiche pro-
fessionali dovrebbero essere basate su evidenze scientif che, cioè su risultati ottenuti tramite esperi-
menti, (Wikipedia).
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