Page 153 - Rassegna 2025-2 supplemento
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MovIMEnTo E BEnESSERE PSICoFISICo




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                    per sviluppare il “sense of agency” è opportuno, secondo napper e rao ,
               seguire un percorso di sviluppo di sette abilità, le prime tre abilità sono di natura
               più comportamentale, le altre quattro sono di natura più cognitiva. il primo prin-
               cipio del programma ci insegna come, riducendo il numero delle stimolazioni che
               quotidianamente  riceviamo,  possiamo  ritrovare una  maggiore  concentrazione  e
               migliorare il nostro apprendimento, il secondo principio ci spiega l’importanza di
               mantenere relazioni interpersonali sane e positive, il terzo e ultimo principio com-
               portamentale riguarda i vantaggi riferiti al movimento fisico. i quattro principi
               cognitivi sono invece: l’apertura alla conoscenza e all’apprendimento, la consape-
               volezza emotiva, l’uso delle intuizioni e l’importanza della riflessione prima del-
               l’azione.
                    È importante, nel nostro stile di vita, contemplare l’attività fisica in senso più
               esteso, identificandola non solo come correre, nuotare, andare in bicicletta etc, ma
               concependola anche nella sua semplicità riferita al movimento. in questa prospet-
               tiva diventa attività fisica anche il proposito di iniziare a fare qualcosa, il respiro
               intenzionale, l’alzarsi per qualche minuto dal tavolo di lavoro o la decisione di rag-
               giungere un amico a piedi piuttosto che in automobile. A volte è il nostro corpo che
               ci dice quando è il momento di muoversi inviandoci dei segnali. il mal di schiena o
               i dolori articolari sono tutti messaggi che il nostro corpo sta cercando di comuni-
               carci per dirci che è giunto il momento di “agire” muovendosi.
                    il movimento, inteso nella sua vasta accezione prima descritta, sarà la nostra
               cura contro l’immobilità e contro le sue conseguenze.
                    inoltre, è stato dimostrato che il movimento fisico migliora l’attenzione e la
               concentrazione perché aumenta l’apporto del sangue negli organi vitali ma soprat-
               tutto nel cervello e ciò ha dei risvolti positivi anche sul funzionamento delle aree
               deputate al pensiero e ai processi cognitivi. studi condotti su diversi eeg dallo psi-
               chiatra John ratey (napper, rao, 2019), hanno ampiamente dimostrato che il
               flusso sanguigno del cervello migliora durante il movimento, anche solo durante
               una camminata veloce.
                    inoltre, recenti studi hanno documentato la relazione esistente tra il movi-
               mento fisico e l’autocontrollo. il movimento fisico è inteso come qualcosa di diffi-
               coltoso, non consueto, che non porta ad una gratificazione immediata ma al rag-
               giungimento di un obiettivo a lungo termine. impegnarsi quotidianamente e a
               lungo termine nel seguire un programma di allenamento, che sia esso impegnativo
               o fatto di piccoli sforzi, equivale di fatto a praticare l’autocontrollo e, cioè, il con-
               trollo attivo di sé stessi.


               31 napper p., rao A., The power of Agency, new York, st. Martin’s press, 2019, pp.16, 17.

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