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MovIMEnTo E BEnESSERE PSICoFISICo
in altre parole, l’autoefficacia è la sicurezza in sé stessi che fa percepire come
realistica la possibilità di farcela, di raggiungere uno scopo prefissato o di superare
un ostacolo determinato. Anche la teoria di bandura sottolinea come l’attività fisi-
ca aumenterebbe il senso di autoefficacia andando ad incrementare la consapevo-
lezza e il controllo sul proprio corpo e migliorando quindi la fiducia nelle proprie
abilità fisiche .
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2.4 Resilienza
La psicologia ha preso in prestito il termine “resilienza” dalle scienze dei mate-
riali. Questo termine, infatti, nella sua accezione originale indica la proprietà che
hanno alcuni elementi di conservare la propria forma o di riacquistarla anche dopo
aver subito una alterazione. in psicologia, similmente, tale termine viene utilizzato
per indicare la capacità delle persone di saper affrontare le difficoltà che la vita riser-
va e i conseguenti effetti negativi .
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Anche la resilienza, come altri costrutti psicologici, può essere a sua volta col-
tivata grazie a tre fattori di protezione fondamentali: il supporto della rete familiare
(intesa in termini di vicinanza, ascolto e comprensione), le abilità sociali e altre pre-
disposizioni personali come l’autostima e l’autoregolazione . e, come per gli altri
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costrutti finora valutati, può essere attivata e implementata dallo sport.
Uno studio recente, condotto su un campione di giovani ragazzi, ha messo in
evidenza, infatti, che vi è un legame direttamente proporzionale tra le ore dedicate
allo sport settimanalmente e questi tre fattori complementari alla resilienza. La
ricerca ha dimostrato che più i ragazzi passeranno il loro tempo praticando attività
sportive, più dimostreranno di possedere una forte coesione a livello familiare, svi-
lupperanno maggiori abilità sociali e godranno di una maggiore autostima .
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in particolare, è stato dimostrato che i punteggi nelle scale che misurano i fat-
tori protettivi legati alla resilienza sono più alti negli adolescenti che praticano atti-
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vità fisica in modo continuativo, rispetto agli altri ragazzi .
16 bandura, A., Self-efficacy: toward a unifying theory of behavioural change. Psychological Review,
1977, pp. 191-215.
17 Masten, A. s., ordinary magic. Resilience processes in development. American Psychologist, 2001, pp. 227-238.
18 Hjemdal, o., vogel, p. A., solem, s., Hagen, K., & stiles, t. c. The relationship between resilience
and levels of anxiety, depression, and obsessiveecompulsive symptoms in adolescents, Clinical
Psychology and Psychotherapy, 2011, pp. 314-321.
19 Moljord, i. e., Moksnes, U. K., espnes, g. A., Hjemdal, o., & eriksen, L. Physical activity, resilien-
ce, and depressive symptoms in adolescence, Mental Health and Physical Activity, 2014, pp. 79-85.
20 Hjemdal, o., Aune, t., reinfjell, t., stiles, t. c., & friborg, o. Resilience as a predictor of depressive
symptoms: a correlational study with young adolescents, Clinical Child Psychology and Psychiatry,
2007, pp. 91-104.
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