Page 152 - Rassegna 2025-2 supplemento
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psicoLogiA positivA e benessere psicofisico neLLe forze ArMAte




             mente ad uno stato di benessere psicofisico che fa percepire in modo positivo lo
             stato di salute complessivo.
                  Uno studio condotto nel 2011, in cui sono stati confrontati i sentimenti e gli
             stati d’animo di soggetti che svolgevano attività fisica outdoor e indoor, ha confer-
             mato che chi aveva partecipato alle attività svolte all’aperto sperimentava sentimen-
             ti riconducibili ad un maggior vigore fisico e ad un migliore coinvolgimento posi-
             tivo, il gruppo di individui che aveva svolto attività outdoor aveva, inoltre, riferito
             un numero inferiore di tensioni e di sentimenti negativi come rabbia e depressio-
             ne .
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                  ciò che permette a chi pratica attività fisica all’aperto o in contesti naturali di
             avere un migliore sviluppo fisico e cognitivo è la costante stimolazione dei sensi che
             incoraggiano il movimento e facilitano abilità trasversali come l’adattamento, la
             ricerca e la creatività. tutto questo contribuisce, indirettamente, anche a raggiun-
             gere un benessere psicologico maggiore.
                  infine, è stato dimostrato che praticare attività fisica in spazi aperti migliora
             sensibilmente il tono dell’umore e diminuisce lo stress percepito, promuovendo un
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             senso di rilassamento e un benessere generale .

             3.  Il concetto di “Agency”
                  Quando parliamo di attività fisica, non dobbiamo pensare al solo esercizio
             fisico inteso come “allenamento”. recentemente si sta, infatti, promuovendo il
             concetto di “agency”. con questo termine napper e rao (2019) si riferiscono alla
             capacità di esercitare un controllo cosciente sul proprio comportamento affinché si
             riesca ad agire per raggiungere i propri obiettivi. L’abilità di “agency” prevede lo svi-
             luppo di diverse componenti comportamentali e cognitive che, se messe in pratica,
             ci possono rendere capaci di “farci rallentare” nel momento opportuno e ci posso-
             no sostenere nel momento in cui siamo chiamati a dover prendere delle decisioni
             importanti. È un termine, quindi, utilizzato per indicare qualcosa che va oltre la
             semplice “capacità di agire” e fra le diverse attività che la promuovono c’è anche la
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             pratica sportiva .



             28 thompson coon, J., boddy, K., stein, K., Whear, r., barton, J., & Depledge, M. H., Does partici-
               pating in physical activity in outdoor natural environments have a greater effect on physical and men-
               tal wellbeing than physical activity indoors? Asystematic review, Environmental science & technology,
               2011, pp. 1761-1772.
             29 Mayer, f. s., frantz, c. M., bruehlman-senecal, e., & Dolliver, K., Why is nature beneficial? The
               role of connectedness to nature, Environment and behavior, 2009, pp. 607-643.
             30 napper p., rao A., The power of Agency, new York, st. Martin’s press, 2019.

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