Page 155 - Rassegna 2025-2 supplemento
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MovIMEnTo E BEnESSERE PSICoFISICo




                    La chiave di volta è rappresentata, dunque, dalla nostra capacità di agire e
               dalla volontà insita in ognuno di noi ad affermare che non siamo in trappola e
               abbiamo il controllo di noi stessi. Anche solo alzandoci dalla scrivania ogni tanto
               servirà ad inviare dei messaggi al nostro cervello per comunicargli che siamo vivi
               (napper, rao, 2019).
                    Questi pensieri che seligman suggeriva già tanti anni fa, sono riscontrabili
               oggigiorno anche in alcuni strumenti tecnologici. pensiamo, ad esempio, agli oro-
               logi di ultima generazione che hanno, tra le varie funzioni, anche quella di monito-
               rare alcuni  parametri  vitali  nonché  documentare  il  movimento dell’utilizzatore
               (dalla camminata, all’allenamento vero e proprio).
                    Quindi, non importa quale sarà il tipo di movimento. L’importante sarà farlo
               divenire intenzionale, proattivo.
                    A  livello mondiale,  questi  concetti  sono  stati  recepiti anche
               dall’organizzazione Mondiale della sanità che nel novembre 2020 ha pubblicato le
               “WHo guidelines on physical activity and sedentary behaviour”, accompagnate
               dallo slogan “Every move counts, ogni movimento conta”, in cui sono state aggior-
               nate e attualizzate le linee guida contenenti le raccomandazioni riguardo quanta
               attività fisica svolgere per ottenere benefici per la salute, distinguendoli per età e
               gruppi di popolazione.
                    Queste linee guida spronano ogni persona a trascorrere meno tempo possibile
               in modo sedentario e a sforzarsi di mettere in pratica uno stile di vita fisicamente
               più attivo.
                    È chiaro che per svolgere una qualunque attività fisica sarà necessario avere a
               disposizione riserve di energia e che queste sono reperibili dal nostro corpo grazie
               ad una sana alimentazione. Al contrario, quando siamo stressati e non pratichiamo
               attività fisica, siamo portati a cercare conforto nel cibo. Una ricerca pubblicata nel
               2014 sul Journal Consumer Psychology ha, infatti, documentato che quando siamo
               stressati o giù di morale tendiamo a cercare conforto in alcuni alimenti come, ad
               esempio, carboidrati, zuccheri raffinati, grassi e sali, cibi che non sono nutrienti ma,
               al contrario, possono creare squilibri all’interno del nostro stato di salute come
               l’obesità, elevata pressione arteriosa, colesterolo alto, ecc.
                    riuscire a riconoscere le emozioni negative che portano a consolarsi con il
               cibo spazzatura è il primo passo per rafforzare la propria capacità di agire. Decidere,
               poi, di adottare uno stile alimentare sano è la naturale conseguenza.
                    gli americani, per orientare le loro comunità verso uno stile di vita più sano,
               hanno fatto di queste affermazioni dei veri e propri obiettivi da perseguire a livello
               sociale.



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