Page 134 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCoLoGiA PoSitivA e BeNeSSeRe PSiCofiSiCo NeLLe foRze ARMAte
dall’individuo di organizzare e mettere in atto i comportamenti necessari per rag-
giungere un determinato risultato .
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Secondo Bandura più è forte la self-efficacy, maggiore sarà l’aspettativa che il
comportamento agito sarà di successo e più alto sarà il livello di performance.
in termini più semplici possiamo inferire che un soggetto che si aspetta di rea-
lizzare un risultato desiderato si autoregolerà in modo tale da compiere uno sforzo
maggiore per raggiungere l’obiettivo pref ssato, pertanto, alti livelli di self- efficacy
risultano essere buoni predittori della performance, nonché un valido supporto alla
motivazione .
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Ma soffermiamoci a dare una corretta definizione del costrutto: l’auto-effi-
cacia è la credenza sulla propria capacità di raggiungere un certo livello di presta-
zione in un dato compito. Deriva quindi dalle convinzioni che la persona pos-
siede a proposito delle proprie capacità di produrre le azioni necessarie per gesti-
re adeguatamente le situazioni, in modo da raggiungere risultati prefissati e desi-
derabili. È quindi importante differenziare tale concetto, che risulta strettamen-
te legato al compito, da quello di autostima, che è la valutazione globale che un
soggetto compie sul proprio valore personale in maniera generale e a-specifica.
L’autoef cacia invece si riferisce ai giudizi in merito alle capacità di eseguire
determinate attività, più che a qualità personali, quali le caratteristiche f siche o i
tratti psicologici. essa non è pertanto un tratto stabile della personalità, ma può
essere incrementata e varia nello stesso soggetto da un ambito ad un altro e da situa-
zione a situazione: la stessa persona può avere convinzioni di ef cacia molto forti
rispetto ad alcuni domini e molto deboli rispetto ad altri .
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L’autoef cacia inoltre si ripercuote sui processi di pensiero, sul livello e la per-
sistenza della motivazione e sugli stati af ettivi, che contribuiscono in modo rilevan-
te alle prestazioni realizzate: le persone non provano neppure ad intraprendere una
data attività se ritengono di non essere capaci, ma, quando sono convinte di esserlo,
il loro impegno e i loro successi superano spesso ogni previsione .
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Bandura nel def nire il concetto di auto-ef cacia, ne individua tre dimensioni
fondamentali (Bandura A., 1977):
➣ ampiezza: intesa come numero di compiti che una persona ritiene di poter
af rontare per gestire le situazioni problematiche;
26 Bandura A., (1977), Self-efficacy: toward a unifying theory of behavioural change, in psychological
review, 84, pp. 191-215.
27 Bandura A., (1982), Self-efficacy mechanism in human agency, pp. 122-147.
28 Bandura A., (2000), autoefficacia: teoria e applicazione, erickson trento.
29 Manili U., importanza delle percezioni di-autoefficacia ed-efficacia collettiva nella prevenzione del-
l’abbandono dell’attività sportiva, 2012, in nuova atletica ricerca in Scienze dello Sport, n. 237.
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