Page 133 - Rassegna 2025-2 supplemento
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MenS Sana in corpore Sano. Sport e beneSSere pSicofiSico
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Partiamo dalla distrazione positiva , concetto più semplice ed immediato. È
facile intuire che impiegare le proprie risorse f siche e cognitive in una attività com-
plessa, come la pratica di una disciplina sportiva, implichi un obbligatorio momen-
to di distrazione dall’ordinario, quindi, di distrazione da eventuali pensieri negativi
e rimuginativi, in quanto, per praticare esercizio f sico, è necessario spostare la pro-
pria concentrazione da questi ultimi sul gesto atletico o, più in generale, sulla per-
formance, sia essa individuale o collettiva, come nel caso della pratica di uno sport
di squadra. inoltre, nel caso degli sport di squadra, la condivisione funge da elemen-
to catalizzatore del processo di distrazione, recando ulteriore benef cio al soggetto
che, in uno stato di def essione dell’umore, normalmente avrebbe ricercato l’isola-
mento, amplif cando il proprio stato di malessere.
Per ciò che concerne invece l’autoef cacia, vale la pena fare un discorso a
parte, trattandosi di costrutto più complesso, che potremmo def nire come la f du-
cia che una persona ripone nelle proprie capacità e la convinzione che queste pos-
sano portare ai risultati attesi.
Chi ha un alto senso di autoef cacia, tenderà ad essere più motivato ad
af rontare un compito specif co e a raggiungere le proprie aspirazioni. Numerosi
studi hanno dimostrato come l’esercizio f sico sia in grado di “allenare” ad una
maggiore autoef cacia, ma in che modo? È noto che azioni quali il dover svolgere
correttamente gli esercizi di una seduta di allenamento, raggiungere una buona
padronanza dei movimenti o programmare le proprie sessioni di allenamento,
portino il soggetto all’acquisizione di una maggiore sicurezza in sé, ad un orienta-
mento all’obiettivo e proattività e tutto ciò innesca un circolo virtuoso che miglio-
ra il tono dell’umore.
La ricerca in ambito sportivo ha ampiamente dimostrato come una valutazio-
ne positiva delle prestazioni svolte sia condizione importante per la creazione di un
senso di fiducia di base nelle proprie potenzialità, estendibile anche ad altri aspetti
della vita oltre lo sport .
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6. L’autoefficacia: un’alleata vincente
Come preannunciato, così come per il concetto di stress, è opportuno un
approfondimento anche sul concetto di autoef cacia estrapolato dalla teoria del-
l’apprendimento sociale dello psicologo canadese Albert Bandura.
La self-efficacy (autoef cacia), si riferisce alle credenze sulle capacità possedute
24 Privitera G. J., Antonelli D. e., Szal A. L., an enjoyable distraction during exercise augments the posi-
tive effects of exercise on mood, in Journal of Sports Science and Medicine, May 2014. 13, 266-270.
25 Brody e. B., Hatf eld, B. D. e Spalding t. W., (1988), Generalization of self-efficacy to a continuum of
stressors upon mastery of a high-risk sport skill, in Journal of Sport & exercise psychology, 10, pp. 32-44.
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