Page 130 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCoLoGiA PoSitivA e BeNeSSeRe PSiCofiSiCo NeLLe foRze ARMAte




             5.  Combattere il distress con l’attività fisica
                  Come abbiamo visto, a livello f siologico lo stress altro non è che una serie di
             reazioni adattative che avvengono nel nostro corpo quando uno stimolo esterno,
             detto stressor, perturba il nostro equilibrio interno: l’omeostasi, al f ne di creare un
             nuovo stato di equilibrio diverso dal precedente.
                  Gli stressor possono essere di natura f siologica, se riguardano stimoli f sici, o
             psicologica, se riguardano fattori emotivi.
                  tali stressor, se intervengono per un breve periodo di tempo e se il soggetto è
             in  possesso delle  energie per  fronteggiarli,  rinforzano l’organismo,  rendendolo
             pronto ad adattarsi ai cambiamenti, assumendo dunque una funzione adattiva.
             Quando, invece, lo stimolo diventa persistente e non siamo in possesso di energie a
             suf  cienza per farvi fronte, si dà vita al “distress” o quello che nel linguaggio comu-
             ne chiamiamo semplicemente stress.
                  Come avremo modo di vedere nel corpo dell’articolo, lo sport e l’attività f sica
             in generale, si collocano quali candidati ideali nella lotta per l’interruzione del cir-
             colo vizioso di genesi dello stress secondo una relazione complessa favorita da fatto-
             ri sia psicologici sia f siologici, vediamoli nel dettaglio.

             5.1 fattori fisiologici
                  Le risposte adattative dell’organismo all’esercizio fisico sono numerosissime e
             la relazione tra attività fisica e stress è governata da molteplici meccanismi fisiologi-
             ci, che verranno di seguito illustrati prendendo in analisi i dati di una interessante
             ricerca .
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                  Chiunque abbia praticato attività f sica conosce quella “sensazione di benes-
             sere” e serenità che si prova dopo una seduta di allenamento; essa è dovuta alla pro-
             duzione di endorf ne, un gruppo di sostanze chimiche classif cate come neurotra-
             smettitori, prodotte dal lobo anteriore dell’ipof si del nostro encefalo.
                  Queste, avendo proprietà analgesiche, legandosi ai recettori nel cervello, pos-
             sono ridurre la percezione del dolore e promuovere una sensazione di benessere e
             piacere generalizzati. Ciò può portare a un miglioramento dell’umore, una maggio-
             re sensazione di felicità e una diminuzione di stress e ansia.
                  esse possono anche favorire una sensazione di calma e tranquillità, inducendo
             uno stato di rilassamento. Le endorf ne appartengono alla famiglia degli oppiacei
             endogeni,  sostanze chimiche simili agli  oppiacei come la morf na,  ma  prodotte
             internamente dal nostro organismo. Sono coinvolte nella regolazione del dolore,
             delle emozioni e del benessere in generale.

             14 Mikkelsen K., Stojanovska L., Polenakovic M., Bosevski M., Apostolopoulos v., exercise and men-
               tal health, Maturitas, 2017;106:48-56.

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