Page 126 - Rassegna 2025-2 supplemento
P. 126
PSiCoLoGiA PoSitivA e BeNeSSeRe PSiCofiSiCo NeLLe foRze ARMAte
➣ ulcere gastroduodenali;
➣ deficit del sistema immunitario;
➣ un aumento dei livelli di cortisolo.
Da lì l’intuizione che poi portò alla teorizzazione postuma: cosa c’era in
comune ad entrambi i gruppi, se nel primo veniva iniettata la sostanza patogena e
nel secondo della innocua f siologica? L’iniezione in sé. il gruppo di controllo,
anche se non assorbiva alcuna sostanza nociva, era comunque, ogni giorno, sotto-
posto allo stress di essere prelevato dalla gabbia e costretto all’iniezione.
Partendo da questi primi studi, Selye elaborò poi negli anni Cinquanta la
teoria della sindrome generale di adattamento (G.A.S.) che def nisce lo stress
9
come una risposta generale e aspecifica dell’organismo alle richieste provenienti dal-
l’esterno. Grazie all’elaborazione di questa teoria è stato possibile spiegare le reazio-
ni f siologiche involontarie di un qualsiasi organismo allo stress, ma anche e
soprattutto comprendere la sua funzione adattiva. infatti, analizzando la sua def -
nizione, possiamo notare due fattori importanti: il primo è che lo stress deriva da
una richiesta, il secondo è che la risposta messa in atto per farvi fronte, implica una
funzione di adattamento .
10
in quest’ottica la sindrome generale di adattamento è anzitutto, una risposta
adattiva dell’organismo alle richieste dell’ambiente, un meccanismo difensivo
11
con cui l’organismo si sforza di superare le dif coltà per poi tornare al suo normale
equilibrio operativo che viene def nito omeostasi. Lo stress, in tale cornice, si conf -
gura dunque quale reazione che si manifesta quando l’organismo percepisce uno
squilibrio tra le sollecitazioni ricevute e le risorse a disposizione (Selye, 1955).
tutto ciò dimostra essenzialmente che, qualunque sia la richiesta, la risposta
dell’organismo è sempre la stessa, ovvero: mettere in atto strategie utili a ritrovare
un equilibrio.
Ma vediamo come funziona nello specif co questo meccanismo difensivo: la
G.A.S. essa può essere suddivisa in tre fasi successive: allarme, resistenza ed esauri-
mento ed il suo obiettivo è duplice: rispondere adeguatamente allo stressor, met-
tendo in atto strategie di fronteggiamento o coping; riportare l’organismo in una
situazione di omeostasi ed inf ne mutuare strategie da utilizzare per fronteggiare
eventi stressanti simili che possano ripresentarsi in futuro o acquisire una nuova
capacità, esplicitandosi così nella sua importantissima funzione adattiva.
9 H. Selye, La sindrome di adattamento, in istituto sieroterapico milanese S. belfanti, 1955, Milano.
10 C. Picco, Stress e performance atletica, edizioni Psiconline, 2017, pp. 27, 28.
11 tale funzione adattiva si articola nella messa in atto di azioni f nalistiche destinate a cambiare l’equi-
librio interno dell’organismo (omeostasi).
124

