Page 124 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCoLoGiA PoSitivA e BeNeSSeRe PSiCofiSiCo NeLLe foRze ARMAte
Questo è quanto viene riportato dall’istituto Superiore di Sanità sul suo sito
web: in ogni età e fase della vita, svolgere attività fisica con regolarità significa fare
una scelta a favore della propria salute: praticata regolarmente, l’attività fisica con-
tribuisce a mantenere e migliorare il benessere psicofisico, a ridurre i sintomi di
ansia, stress, depressione e solitudine, perché può essere svolta in compagnia, migliora
il sonno, aiuta a smettere di fumare. aiuta la riduzione della pressione arteriosa e il
controllo del livello di glicemia e colesterolo nel sangue, aiuta a prevenire malattie
metaboliche, cardiovascolari e neoplastiche e artrosi e contribuisce a ridurre il tessuto
adiposo in eccesso perché facilita il raggiungimento del bilancio energetico. comporta
benefici evidenti anche per l’apparato muscolo-scheletrico e riduce il rischio di cadute
nella popolazione anziana. contribuisce, inoltre, a gestire le principali patologie cro-
niche non trasmissibili e quindi a migliorare la qualità della vita .
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2. Lo stress: un nemico?
Nella premessa si è parlato di come il Carabiniere sia, per la delicata e comples-
sa funzione che esercita, costantemente sottoposto a molteplici richieste provenien-
ti dall’ambiente. A tal proposito risulta utile, nonché doveroso, fare una puntualiz-
zazione sul concetto di “stress”, termine usato per descrivere le sensazioni che si pos-
sono sperimentare quando ci si trova ad ottemperare a più compiti e si percepisce
uno squilibrio tra le sollecitazioni ricevute e le risorse a disposizione. ognuno di noi
ne ha fatto esperienza nella quotidianità della propria vita, tuttavia, quello che è
diventato un termine di uso comune, utilizzato spesso in maniera semplicistica, è in
realtà un concetto complesso. A tal proposito è utile illustrare tre costrutti che si
riveleranno poi fondamentali in seguito, ovvero quelli di stress, resilienza e coping.
i concetti di stress e capacità di resistenza ad esso sono “presi in prestito” dalla
f sica: le prove da stress vengono ef ettuate per testare la capacità di resistenza dei
diversi metalli, dove lo stress indica la quantità di pressione esercitata per verif carne
il grado di deformazione, ovvero quanto il dato metallo può rivelarsi f essibile f no
ad arrivare al limite e quindi al proprio punto di rottura; mentre il fattore che eser-
cita pressione è chiamato stressor. in tale sfondo, quindi, lo stress si conf gura come
una reazione ad una situazione in qualche modo “pressante” che implica una rea-
zione di adattamento. Questa analogia con la metallurgia è stata utilizzata proprio
perché rende chiaro il concetto: così come il metallo modif ca la propria forma,
diventando f essibile per evitare la rottura, l’uomo mette in atto una serie di strate-
gie, dette di coping, per adeguarsi alla nuova richiesta, resistendovi e mettendo in
essere quella che conosciamo come resilienza.
5 Website dell’istituto Superiore di Sanità, www.epicentro.iss.it.
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