Page 128 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCoLoGiA PoSitivA e BeNeSSeRe PSiCofiSiCo NeLLe foRze ARMAte




                  Una volta attraversata la fase di shock, durante la seconda, detta di contro
             shock, l’organismo, grazie al sistema neurovegetativo, reagisce richiamando tutte le
             risorse necessarie per rispondere in maniera ef  cace al pericolo esterno o cambia-
             mento cui far fronte; l’ipotalamo agisce attraverso tre vie:
                  ➣ la secrezione di cortisolo, adrenalina e noradrenalina con un aumento pari
             anche a dieci volte il normale, rendendo l’organismo più reattivo e capace di sop-
             portare la fatica;
                  ➣ attraverso la produzione di antidolorif ci naturali,  le betaendorf ne,  che
             innalzando la soglia del dolore permettono di sopportare meglio traumi, sforzi e
             tensioni emotive;
                  ➣ attraverso il sistema simpatico, con l’inibizione del funzionamento dell’ap-
             parato digerente e la stimolazione di altri sistemi come quello vascolare, muscolare
             liscio e ghiandolare.
                  La fase di resistenza è il momento più importante, nel quale il nostro organi-
             smo si adegua alle nuove circostanze e cerca di resistere f nché l’elemento stressante
             non scompare. Consiste nel tentativo del soggetto di resistere f no alla scomparsa
             del  pericolo  o,  nel  processo di adattamento,  di far fronte al cambiamento.
             Solitamente la durata di questa  fase è correlata  al  perdurare dello stress.
             L’organismo si pone nella fase di resistenza f no a quando lo stress permane. in que-
             sta condizione vi è una sovrapproduzione di cortisolo, che causa un indebolimento
             delle difese immunitarie, causando la loro soppressione, ma al contempo, innalzan-
             do la capacità media di sopportare la fatica.
                  Non a caso, i prodotti a base di cortico-steroidi sono impiegati e catalogati
             come doping in ambito sportivo proprio per le proprietà di cui sopra. tale fase è
             importante anche per un altro fattore: il tempo; se protratta per un periodo tempo-
             rale eccessivamente lungo, può esporre a deterioramento, proprio per il processo di
             indebolimento a cui abbiamo accennato.
                  Quella di esaurimento è la fase conclusiva dello stress, che assicura al corpo il
             riposo necessario per rimettersi completamente. in genere inizia quando l’organi-
             smo percepisce il pericolo come terminato o quando le energie cominciano ad esau-
             rirsi. A fattor comune, in questa fase si assiste a un calo repentino degli ormoni sur-
             renalici (adrenalina, noradrenalina e cortisolo) e alla rapida diminuzione delle riser-
             ve energetiche: in sostanza a un’azione depressiva contraria a quella da resistenza,
             che tenderà a riportare il corpo nella condizione precedente allo stress e quindi in
             equilibrio. L’obiettivo insito in tale fase consiste nel permettere all’organismo di
             ricaricarsi, di recuperare le forze profuse nella precedente fase di resistenza.
                  Durante questa fase, si possono però presentare due casi distinti: le energie
             impiegate per fronteggiare lo stressor durante la precedente fase di resistenza non

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