Page 136 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCoLoGiA PoSitivA e BeNeSSeRe PSiCofiSiCo NeLLe foRze ARMAte




                  Seguire un allenamento costante, ben pianif cato e che presupponga una cre-
             scita costante e graduale della dif  coltà ed intensità del gesto atletico può conf gu-
             rarsi, a tutti gli ef etti, come la messa in atto di una tecnica propria della psicologia:
             il goal setting, molto utile per la pianif cazione strategica degli obiettivi.
                  Ma prima di passare ai moderni modelli, è imprescindibile citare il “padre” del
             goal setting: edwin A. Locke. Per quel che concerne lo studio degli obiettivi in psi-
             cologia, Locke, al f nire degli anni Sessanta, con la sua teoria della def nizione degli
             obiettivi, ha apportato un contributo fondamentale, mettendo letteralmente ordi-
             ne in un concetto che, seppur apparentemente semplice, mancava di una precisa
             def nizione. È stata proprio la sua ricerca pionieristica che ci ha fornito le basi per la
             nostra moderna comprensione degli obiettivi e per l’evoluzione di numerose ed ef  -
             caci tecniche di pianif cazione degli stessi molto utilizzate in ambito aziendale, spor-
             tivo e nel coaching.
                  Nel  suo articolo del  1968  toward  a  theory  of task Motivation and
             incentives, Locke ha dimostrato che gli obiettivi possono essere considerati le più
             forti determinanti dell’azione,  in  quanto attivano  e sostengono  il  meccanismo
             mediante il quale gli stati motivazionali si traducono in comportamento.
                  il goal setting, che possiamo tradurre come def nizione degli obiettivi, è una
             teoria motivazionale che consente una combinazione tra: analisi e diagnosi della
             realtà, tipiche della rif essione teorica, e applicazione pratica, fungendo da modello
             che of re concrete modalità di intervento in diversi contesti, tra cui quello sportivo.
                  Prima di addentrarci nella spiegazione di questa tecnica, è bene dare prima una
             def nizione di cosa si intende per obiettivo, in quanto, così come accade per il termi-
             ne stress, la letteratura scientif ca ci of re una spiegazione maggiormente dettagliata
             rispetto a quella fornita dal “senso comune”. Un obiettivo può essere def nito come
             un’idea del futuro o del risultato desiderato che una persona o un gruppo di persone
             immagina, pianifica e si impegna a raggiungere .
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                  L’obiettivo è, dunque, il f ne che un dato soggetto si pref gge di raggiungere.
             Chiunque abbia mai voluto raggiungere un obiettivo, però, sa che il solo fatto di
             avere il desiderio di realizzare qualcosa non è di per sé suf  ciente. il raggiungimento
             di un qualsiasi obiettivo richiede la capacità di persistere attraverso gli ostacoli e di
             avere la resistenza di andare avanti nonostante le dif  coltà. fornita una def nizione,
             per giungere ad una comprensione completa del costrutto, è bene def nirlo anche
             in termini quantitativi e qualitativi. Dal punto di vista quantitativo è possibile dif e-
             renziare gli obiettivi semplicemente in base alla loro durata temporale, scomponen-
             doli in obiettivi a breve, medio e lungo termine.


             31  fonte: Wikipedia.

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