Page 306 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  Le prove e le modifiche si protrassero fino a tutto l’anno1933 quando arri-
             varono al nome che conosciamo anche oggi di, semi automatic rifle caliber .30 M1.
             La storia di quest’arma ancora non era iniziata, infatti nel 1934 vennero asse-
             gnati dei modelli per la prova sul campo. Ancora imperfetta per i vertici militari
             americani,  trovò  il  suo  definitivo  “allestimento”  famoso  anche  per  i  nostri
             nonni nel novembre del 1935 quando divenne l’arma del fante americano. Allo
             scoppio della seconda guerra mondiale l’M1 era pronto alla distribuzione in
             grande  scala.  Molti  stati  europei  valutarono  la  possibilità  di  adottare  questa
             carabina,  i  più  interessati  erano  gli  inglesi  che  però  rimasero  al  loro  Lee-
             Springfield. Come possiamo ben intuire dalla data di adozione, il Garand ha
             partecipato a tutte le battaglie del vecchio continente dove erano presenti gli
             americani. Dalla più piccola alla più famosa come Cassino, Anzio e non per ulti-
             mo lo sbarco in Normandia. Quest’arma non fu’ molto apprezzata dalla resi-
             stenza in quanto pesantezza ingombrante. La penisola italiana spaccata a metà
             tra militari repubblichini e militari del governo legittimo del mezzogiorno, era
             disseminata di queste carabine. Vediamo un po’ di caratteristiche. Il pacchetto
             caricatore era una clip di metallo che alloggiava 8 colpi calibro 30-60 Springfiel
             (7.62x63mm). Questa cartuccia con questo fucile aveva delle prestazione in ter-
             mini di velocità di 860m/s, con un tiro utile di circa 650m con una gittata mas-
             sima di quattro chilometri. Tale particolare sistema a clip permette un carica-
             mento veloce e soprattutto dall’alto. Questo permetteva di caricare l’arma in
             qualsiasi condizione e posizione. Iconico è il rumore della clip espulsa dalla
             molla dopo lo sparo dell’ultimo colpo.
























                                           Fucile M1 Garand
                                             (Fonte: Foto Autore)

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