Page 301 - Numero Speciale 2024
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LE ARMI DELLA LIBERAZIONE


                                             Daniele Mancinelli*

                    L’articolo presenta brevemente alcune tra le armi utilizzate dai Carabinieri e in gene-
               rale dal Regio Esercito durante la Guerra di Liberazione. oltre alle armi italiane se ne tro-
               vano anche di straniere.

                    The short presentation has the aim to illustrate briefly some of  the weapons used by the Royal
               Carabinieri and more generally by the Italian Army during the Liberation war of  Italy. The reader could
               understand the use of  the Italian guns together with some foreigner.

                                               !

               SOMMARIO: 1. I Carabinieri Reali nella Guerra di Liberazione. - 2. Il fucile e il moschetto
                          91. - 3. Beretta Modello 34. - 4. Mortaio Leggero Brixia Mod.1935. - 5. M1
                          Garand.

               1.  I Carabinieri Reali nella Guerra di Liberazione
                    Il “bello” del tempo è che cura tutte le ferite, ma inesorabilmente cancella
               anche la memoria. La presenza dei Carabinieri Reali nella guerra di Liberazione
               italiana è una di quelle vicende dimenticate nella memoria degli italiani. Una
               responsabilità morale e civile che il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri ha
               come focus è proprio quello, non solo di non dimenticare, ma quello di divulgare
               con forza il rinnovo della memoria.
                    Attraverso iniziative mirate dedicate ad un bacino culturale ampissimo,
               ma in special modo con uno sforzo maggiore verso i giovani. Non si deve
               pensare al museo come un luogo fermo, privo di vita, fatto solo per dare un
               tetto a cimeli e opere d’arte. Il museo è vivo e si muove continuamente verso
               l’esterno.
                    Nel  raccontare  la  storia  dei  Carabinieri  Reali  e  quindi  del  “Fronte
               Clandestino di Resistenza dei Carabinieri”, il Museo mette in esposizione le
               armi con cui questi militari hanno combattuto. Si tratta di un’altra modalità per
               ricordare oltre quindicimila anime che si sono trovate a scrivere una pagina di
               storia, loro malgrado, che segnò il nostro Paese. In un Paese spaccato a metà tra
               repubblichini e nazisti al nord e Alleati e reparti combattenti regolari al sud, in
               Italia si continuava a sparare e a morire.



               *    Vice Brigadiere, armaiolo in servizio al Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri.

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