Page 233 - Numero Speciale 2024
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CARABINIERI REALI ED ALLEATI IN ITALIA. UN RAPPORTO COMPLESSO
alleati nei nostri militari, fu risposto con disciplina da parte dei carabinieri tutti
che, specialmente a Sassari e a Cagliari, sono stati chiamati ad assolvere impor-
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tanti servizi riscuotendo il pieno compiacimento degli alleati” . Anche i
Carabinieri già mobilitati per esigenze belliche garantirono l’esecuzione di ser-
vizi dedicati al controllo delle installazioni militari e di controllo delle principali
vie di comunicazione. In particolare il XXIX battaglione Carabinieri Reali
mobilitato, dopo aver concorso alla liberazione della Corsica e fatto rientro in
Sardegna, condusse servizi di polizia militare e di ordine pubblico.
L’annotazione si concludeva segnalando che “tutti i comandi dell’Arma dislo-
cati in Sardegna presero contatto con le autorità alleate del luogo, attuando
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con esse fattiva collaborazione” .
La collaborazione consisteva anche nel contrato dell’attività criminale che
italiani e alleati talvolta conducevano soprattutto dove sembrava più facile e
immediato il guadagno. Un caso particolare merita l’attenzione: il comandante
della PBS, colonnello Donald J. Leehey, informava gli enti dipendenti dell’ope-
razione di servizio condotta da alcuni Carabinieri alla fine del giugno 1944. Era
stato possibile recuperare viveri sottratti agli alleati e arrestare i criminali italiani
(15 civili). Leehey segnalava così la vicenda anche per possibili riconoscimenti
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ufficiali da attribuire ai militari operanti per l’attività condotta . Si trattava di un
servizio che evidentemente contrastava il mercato nero e il furto di beni del-
l’amministrazione militare alleata. Tali crimini rappresentavano una vera e pro-
pria priorità da affrontare regolarmente, tanto che i Carabinieri svolgevano tali
servizi continuamente.
Polizia giudiziaria, attività di pubblica sicurezza, ordine pubblico, controllo
della circolazione stradale e ancora altro. Il quadro che emerge dalla documen-
tazione fa ben comprendere le numerose attività che i militari dell’Arma svol-
gevano e i risultati conseguiti con continui apprezzamenti alleati.
I militari dell’Arma conducevano attività investigative e di polizia giudizia-
ria anche a favore degli alleati, procedendo a “notifiche, ricerche, fermo ed arre-
sto di persone implicate in delitti ed attività sospette, nonché per assistenza alla
polizia militare, rastrellamento di armi, vigilanza di depositi di carburante e per
l’osservanza in genere delle ordinanze e dei bandi alleati” .
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23 Ivi, p. 26.
24 Ivi, p. 32.
25 AUSSME, Fondo I-3, busta 102, n.04447 di prot. del 10 luglio 1944 del Comando Forze
Armate Campania - Ufficio Informazioni.
26 ASACC, D95.3, lettera n. 39/104-943 di prot. R.P. datato Roma, 12 gennaio 1945, Comando
Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali - Ufficio Servizio - Situazione e Collegamento,
Contributo dell’Arma e delle popolazioni alla causa degli Alleati, p. 8.
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