Page 229 - Numero Speciale 2024
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CARABINIERI REALI ED ALLEATI IN ITALIA. UN RAPPORTO COMPLESSO




                    Tuttavia l’ufficiale americano rispose sghignazzando: no, no, voi qui siete tutti
               tedeschi, tutti fascisti e tra voi comanda ancora Mussolini. A quel punto l’ufficiale con
               il Carabiniere lasciò l’ufficio evitando l’ulteriore deteriorarsi della situazione.
                    La risposta del maggior generale statunitense Arthur R. Wilson, coman-
               dante della Peninsular Base Section (PBS), fu cortese e rispettosa dimostrando
               interesse affinché il comportamento del personale americano fosse perseguito,
               anche se non toccò la questione della frase pronunciata dall’ufficiale americano
               che suscitò molta tensione anche nei comandi italiani che ricevettero le comu-
                                  12
               nicazioni in materia .
                    Il mese successivo accadde di peggio. Il 3 giugno 1944, a Bagnoli verso le
               ore 1,30 di notte militari americani di colore spararono a bruciapelo contro due
               guardie  di  finanza  in  normale  servizio  d’istituto.  Secondo  il  documento  del
               Comando Forze Armate Campania, fu un crimine vero e proprio, tenuto conto
               che non vi era alcun motivo per sparare. La segnalazione inviata alla PBS chie-
               deva  una  energica  sanzione  dei  responsabili  del  comportamento  delittuoso,
               tenuto conto che uno delle due guardie morì successivamente . La PBS infor-
                                                                           13
               mava tramite l’ufficiale di collegamento che l’attività investigativa da parte del
               Provost  Marshall  aveva  permesso  di  identificare  quattro  soldati  americani  che
               erano stati arrestati e su cui gravavano gravi indizi di colpevolezza. Il colonnello
               Donald J. Leehey segnalava anche gli statunitensi avrebbero risposto di omici-
               dio dinanzi la corte marziale generale .
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                    Nello  stesso  giugno  1944,  furono  risolti  anche  gli  incidenti  occorsi  a
               Monopoli  e  provocati  da  partigiani  jugoslavi.  Secondo  due  rapporti  del
               Comando dell’Arma dei Carabinieri Reali dell’Italia Liberata, a causa della pre-
               senza di un commissario politico che fomentava gli animi si erano verificati
               parecchi problemi con i civili del luogo a causa dei “sistemi terroristici dei par-
               tigiani jugoslavi”, tanto da spingere il comando alleato ad istituire un comando
               presidio militare retto da un maggiore inglese. Questi immediatamente dispose
               che le sentinelle jugoslave avrebbero dovuto essere armate di solo fucile e che
               non erano consentiti pattuglioni notturni armati per controllare il rispetto del
               coprifuoco o per esercitare un controllo di polizia, già assolto dai Carabinieri
               insieme al “servizio di sicurezza militare alleato del luogo”.

               12   Un’annotazione a mano sul foglio pervenuto al Comando Supremo riporta “la cosa più grave
                    è la frase pronunciata dal tenente, che però non ha fatto oggetto di particolari rilievi”.
               13   AUSSME, Fondo I-3, busta 102, n. 04065 del 22 giugno 1944 del Comando Forze Armate
                    della Campania - Stato Maggiore Ufficio Informazioni, ad oggetto Ferimento di due guardie
                    di finanza da parte militari alleati di colore.
               14   AUSSME, Fondo I-3, busta 102, lettera della Sezione Collegamento Peninsular Base Section,
                    Colleg. Ital. Memor. 81 datata 16 giugno 1944.

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