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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  Sicuramente ci dovettero essere problemi se il 1° novembre 1943 il capo
             missione  militare  alleata,  generale  Maxell  Taylor,  scriveva  al  Capo  di  Stato
             Maggiore  Generale,  generale  Vittorio  Ambrosio,  chiedendo  di  dare  immediati
             ordini al fine che le sentinelle italiane non usino le armi di qualsiasi genere su provocazione
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             contro componenti le FF.AA. alleate .
                  Così  il  generale  Ambrosio  inviava  disposizioni  nel  senso  alle  Forze
             Armate, ma precisava anche: gli eventuali provocatori dovranno essere invece immobiliz-
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             zati e catturati per la successiva consegna alla Military Police .
                  A  fine  novembre  forse  anche  i  comandi  Alleati  iniziavano  a  prendere
             coscienza della situazione.
                  Ad  esempio,  il  Comando  Carabinieri  dell’Italia  Liberata  informava  il
             Comando  Supremo  e  gli  altri  organi  centrali  dello  scontro  a  fuoco  avuto  a
             Palagiano il 19 novembre 1943 tra due militari britannici e due Carabinieri. Gli
             inglesi avevano rapinato un maresciallo dell’Arma e tentato di rapinare anche il
             sottotenente comandante la tenenza di Castellaneta. Nonostante gli inglesi fos-
             sero riusciti a fuggire a bordo della loro motocicletta, furono raggiunti dai due
             Carabinieri aiutati dal podestà e da due cittadini con i quali era iniziato l’inse-
             guimento a bordo di un’autovettura privata. Lo scontro a fuoco tra gli inglesi e
             gli italiani si concluse con la morte dei due soldati alleati. L’arrivo del coman-
             dante di Compagnia insieme all’investigation branch inglese permetteva di restitui-
             re al maresciallo i propri averi e di rinvenire molti altri oggetti illecitamente sot-
             tratti dai due malviventi deceduti .
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                  Evidentemente si trattava di fenomeni isolati che non riguardavano tutte
             le Forze Armate alleate presenti sul territorio nazionale; tuttavia, episodi simili
             creavano un clima di incertezza e di tensione, sia nei rapporti con le Forze
             dell’Ordine italiane, sia con la popolazione.
                  Probabilmente il testo più importante sul tema dei rapporti tra Alleati e
             Carabinieri Reali in particolare è un estratto di un bollettino della Commissione
             Alleata di Controllo, Rear HQ a firma del tenente generale Mason MacFarlane
             del 30 maggio 1944. Il generale nel dare disposizioni alle truppe alle sue dipen-
             denze  riporta  nella  sua  comunicazione  un  passaggio  molto  interessante:
             Rapporti con italiani. 1. Si è verificato un considerevole numero di casi in cui truppe delle
             Forze  Armate  alleate  sono  venute  a  conflitto  con  i  Carabinieri  italiani.  In  vari  casi  i
             Carabinieri hanno fatto uso delle loro armi con risultati letali. 2. Dovrebbe essere chiaramente

             4    AUSSME, Fondo I-3, busta 104, memorandum del 1° novembre 1943 a firma Taylor.
             5    AUSSME,  Fondo  I-3,  busta  104,  Lettera  n.  2535/OP.  del  Comando  Supremo,  Ufficio
                  Operazioni datata 2 novembre 1943.
             6    AUSSME, Fondo I-3, busta 104, lettera n. 64/1-1 di prot. RP datata 21 novembre 1943 del
                  Comando Carabinieri dell’Italia Liberata.

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