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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Il generale Pièche concludeva segnalando che il commissario politico “è
stato trasferito ad altra lontana sede e sostituito con altro elemento più mode-
rato e comprensivo” .
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In questa vicenda emerge ancora una volta l’apporto che i Carabinieri
davano al mantenimento della sicurezza pubblica. Certamente, vi era la neces-
sità degli inglesi di avere la situazione sotto controllo tanto da dover ricorrere
alla nomina di un loro ufficiale a Monopoli per essere sicuri che i partigiani
jugoslavi operassero nell’alveo delle loro attribuzioni, ma ciò era possibile per-
ché, ricordano i documenti, il servizio d’istituto era assicurato dai Carabinieri
insieme a personale alleato. Anche in tale vicenda limitata dal punto di vista
geografico, emerge chiaramente il ruolo giocato dai militari con gli alamari nel
controllo del territorio e nell’assicurare quella civile convivenza anche in tempi
di guerra.
Talvolta le relazioni con gli alleati diventavano più difficili da gestire, come
in due piccole vicende minori che lasciano emergere problemi creati dagli alleati
stessi.
Il 29 luglio 1944, truppe marocchine in Volturara Irpina (AV) anziché
sistemarsi nelle aree aperte lasciate libere la mattina da altre truppe alleate, deci-
devano di occupare due abitazioni e alcuni locali della stazione Carabinieri
Reali, nonostante le proteste del comandante.
La situazione era stata segnalata al Public Safety Officer ACC di Napoli per
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ottenere lo sgombero dei locali . Non solo la provincia era luogo di contrasti
e di conflitti. Anche nelle città più importanti si segnalavano episodi dove i
Carabinieri riuscivano a gestire momenti di tensione.
Ad esempio, il 5 agosto 1944 nella zona del Pallonetto di Napoli, dietro la
basilica di San Francesco di Paola, un Carabiniere effettivo alla 357 Sezione di
a
Polizia Militare interveniva per interrompere un pestaggio di un cittadino napo-
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letano da parte di tre soldati americani . Immediatamente, i soldati si rivolsero
verso il Carabiniere tanto che questi fu costretto a sparare subito due colpi di
pistola a terra per impedire ulteriormente i loro propositi criminosi. Poco dopo,
lo stesso militare tornò ad esplodere altri tre colpi, questa volta in aria, facendo
finalmente fuggire i tre americani che erano ubriachi.
15 AUSSME, Fondo I-3, busta 102, n. 56/28-1 di prot. del 20 giugno 1944 del Comando
dell’Arma dei Carabinieri dell’Italia Liberata - Ufficio Servizio e situazione, ad oggetto:
Incidenti in Monopoli provocati da partigiani jugoslavi.
16 AUSSME, Fondo I-3, busta 102, n. 12572/Terr. di prot. del 13 agosto 1944 del Comando
Militare della Campania - Ufficio Terr.[orial]e Affari Vari.
17 AUSSME, Fondo I-3, busta 102, n. 12572/Terr. di prot. del 13 agosto 1944 del Comando
Militare della Campania - Ufficio Terr.[orial]e Affari Vari.
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