Page 230 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  Il generale Pièche concludeva segnalando che il commissario politico “è
             stato trasferito ad altra lontana sede e sostituito con altro elemento più mode-
             rato e comprensivo” .
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                  In  questa  vicenda  emerge  ancora  una  volta  l’apporto  che  i  Carabinieri
             davano al mantenimento della sicurezza pubblica. Certamente, vi era la neces-
             sità degli inglesi di avere la situazione sotto controllo tanto da dover ricorrere
             alla nomina di un loro ufficiale a Monopoli per essere sicuri che i partigiani
             jugoslavi operassero nell’alveo delle loro attribuzioni, ma ciò era possibile per-
             ché, ricordano i documenti, il servizio d’istituto era assicurato dai Carabinieri
             insieme a personale alleato. Anche in tale vicenda limitata dal punto di vista
             geografico, emerge chiaramente il ruolo giocato dai militari con gli alamari nel
             controllo del territorio e nell’assicurare quella civile convivenza anche in tempi
             di guerra.
                  Talvolta le relazioni con gli alleati diventavano più difficili da gestire, come
             in due piccole vicende minori che lasciano emergere problemi creati dagli alleati
             stessi.
                  Il  29  luglio  1944,  truppe  marocchine  in  Volturara  Irpina  (AV)  anziché
             sistemarsi nelle aree aperte lasciate libere la mattina da altre truppe alleate, deci-
             devano  di  occupare  due  abitazioni  e  alcuni  locali  della  stazione  Carabinieri
             Reali, nonostante le proteste del comandante.
                  La situazione era stata segnalata al Public Safety Officer ACC di Napoli per
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             ottenere lo sgombero dei locali . Non solo la provincia era luogo di contrasti
             e di conflitti. Anche nelle città più importanti si segnalavano episodi dove i
             Carabinieri riuscivano a gestire momenti di tensione.
                  Ad esempio, il 5 agosto 1944 nella zona del Pallonetto di Napoli, dietro la
             basilica di San Francesco di Paola, un Carabiniere effettivo alla 357  Sezione di
                                                                             a
             Polizia Militare interveniva per interrompere un pestaggio di un cittadino napo-
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             letano da parte di tre soldati americani . Immediatamente, i soldati si rivolsero
             verso il Carabiniere tanto che questi fu costretto a sparare subito due colpi di
             pistola a terra per impedire ulteriormente i loro propositi criminosi. Poco dopo,
             lo stesso militare tornò ad esplodere altri tre colpi, questa volta in aria, facendo
             finalmente fuggire i tre americani che erano ubriachi.

             15   AUSSME,  Fondo  I-3,  busta  102,  n.  56/28-1  di  prot.  del  20  giugno  1944  del  Comando
                  dell’Arma  dei  Carabinieri  dell’Italia  Liberata  -  Ufficio  Servizio  e  situazione,  ad  oggetto:
                  Incidenti in Monopoli provocati da partigiani jugoslavi.
             16   AUSSME, Fondo I-3, busta 102, n. 12572/Terr. di prot. del 13 agosto 1944 del Comando
                  Militare della Campania - Ufficio Terr.[orial]e Affari Vari.
             17   AUSSME, Fondo I-3, busta 102, n. 12572/Terr. di prot. del 13 agosto 1944 del Comando
                  Militare della Campania - Ufficio Terr.[orial]e Affari Vari.

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