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CARABINIERI REALI ED ALLEATI IN ITALIA. UN RAPPORTO COMPLESSO
6. Dati statistici in materia criminale alleata
Un ultimo elemento che appare interessante considerare è rappresentato
dalla statistica che è stata elaborata all’inizio del 1945 dedicata alla raccolta e
analisi dei dati raccolti dall’8 settembre 1943 al 31 dicembre 1944 in materia cri-
minale a carico di personale straniero. Naturalmente, si tratta di informazioni
raccolte sulla base delle segnalazioni giunte dall’Arma dei Carabinieri Reali o dai
comandi militari territoriali o ancora da comandi operativi dell’Esercito, dunque
è chiaro che non possono rappresentare la totalità dei crimini commessi ma
senza dubbio fotografano bene il periodo di riferimento e quanto denunciato
dalle popolazioni italiane.
Tali statistiche custodite presso lo Stato Maggiore dell’Esercito sono state
elaborate aggregando i dati per furti e rapine, incidenti automobilistici che
hanno causato feriti, incidenti che hanno causato morti, violenze carnali,
aggressioni, risse e violenze in genere, ferimenti ed omicidi. I computi poi rico-
struiscono l’andamento mensile delle quattro principali fattispecie (incidenti
automobilistici, violenze carnali, aggressioni - risse e violenze nonché furti e
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rapine e infine ferimenti - omicidi) .
I dati concludono con la ripartizione di incidenti e crimini per regione e
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quindi per nazionalità . Innanzitutto il dato generale dei crimini e incidenti
stradali commessi dagli alleati assomma a 13.484 episodi, dei quali 6.489 sono
stati classificati come furti e rapine, pari a 48.12% del totale, 2.071 quali inci-
denti automobilistici con feriti, 1.250 incidenti con morti (gli incidenti sommati
tra loro rappresentano circa il 26.63%), 1.119 violenze carnali consumate (insie-
me alle 222 tentate pari al 9.95%), 1.113 aggressioni, risse e violenze in generale
(8.25%), 878 ferimenti, 342 omicidi (questi ultimi due sommati corrispondono
a 9.05%) e 222 violenze carnali tentate. Se poi si aggregano aggressioni, feri-
menti ed omicidi la percentuale corrisponde al 17.30%. Dunque da un punto di
vista generale si segnalano per quantità i reati contro il patrimonio, ai quali
seguono le due classificazioni di incidenti e immediatamente dopo le violenze
carnali consumate che anticipano di pochissime unità i reati meno gravi con-
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tro la persona e quindi ferimenti ed omicidi.
Chiudono la statistica le violenze carnali tentate.
31 Sulle violenze francesi nell’area del frusinate, si rinvia a Tommaso Baris, Tra due fuochi.
Esperienza e memoria della guerra lungo la linea Gustav, Roma, Editori Laterza, 2003.
32 Il documento custodito in AUSSME, Fondo I-3, busta 110 è costituito dal fascicolo statistico
realizzato con l’annotazione “Allegato N. 1 al dispaccio n. 217810 datato 14 agosto 2945 del
Ministero della Guerra - Gabinetto.
33 Nella statistica non si distingue il sesso delle vittime delle violenze tentate o consumate. Sulle
violenze si rinvia anche a Maria Porzio, Arrivano gli Alleati! Amori e violenze nell’Italia liberata,
Roma, Laterza, 2011, in particolare, pp. 82-88.
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