Page 236 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  In realtà, come si è detto, aggregando i dati per aree principali vi è una
             visione più ampia e maggiormente comprensibile. Ancora un aspetto da sotto-
             lineare è la percentuale importante, riportata nei singoli grafici, di crimini com-
             messi da militari non potuti identificare ma certamente stranieri.
                  Rimanendo su questioni generali, la ripartizione per nazionalità di tutti i
             crimini e incidenti commessi dagli Alleati sul territorio nazionale dall’8 settem-
             bre alla fine del 1944, faceva emergere il 41.40% di responsabili (5.574 casi)
             identificati come francesi, comprendendo sia le truppe coloniali, sia i militari
             europei. Il 23.80% (3.208) del totale invece fa riferimento a militari alleati non
             identificati. Seguono a distanza gli statunitensi (2.119) con un 15.70%, gli inglesi
             12.20% (1.648); le attività criminali e gli incidenti commessi da militari di altri
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             Paesi alleati presenti in Italia risultano ciascuna sotto il 2% .
                  La ripartizione invece per regione, individua l’importante dato di 4.074
             casi  registrati  per  la  Toscana  (30.20%),  a  cui  segue  la  Campania  con  3.195
             (23,00%), il Lazio con 3.084 (22.90%), la Puglia con 1.066 (7.90%), la Sardegna
             con 588 (4.35%), la Sicilia con 529 (3.90%), mentre le rimanenti regioni hanno
             percentuali inferiori al 2% .
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                  In questa sede, per brevità si è scelto di esaminare 3 distinte fattispecie: i
             furti e le rapine, le violenze sessuali e le aggressioni, risse e violenze, rimandan-
             do ad un ulteriore successivo contributo un’analisi di maggiore dettaglio e com-
             pletezza.
                  Dunque, entrando nello specifico dei singoli temi, per quanto riguarda i
             furti e rapine, si segnala che oltre il 62% è stato commesso da francesi (sono com-
             prese tutte le truppe che hanno combattuto in Italia con quella bandiera ivi
             comprese le unità coloniali), a cui seguono a distanza enorme i crimini com-
             messi da militari alleati non identificati (21.75%) e poi i canadesi con il 14%,
             mentre le altre truppe risultano con percentuali inferiori le doppie cifre .
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                  Spostando l’attenzione invece alle violenze carnali (tentate e consumate), le
             statistiche riportano che la percentuale più alta denunciata (84.04%) è attribuita
             a  truppe  con  bandiera  francese,  a  cui  segue  una  percentuale  estremamente
             distante (4.47%) non potuta identificare chiaramente e quindi il 3.65% la cui

             34   AUSSME, Fondo I-3, busta 110, fascicolo statistico, tavola 14. I Canadesi sono presenti con
                  265 singole fattispecie pari all’1.95%, brasiliani 197 casi (1.45%), polacchi 171 (1.25%), greci
                  150 episodi (1.10%), indiani 128 (0.95%) e jugoslavi 24 (0.20%).
             35   La Romagna con 254 casi ha una percentuale pari all’1.90%, le Marche 213 (1.60%), gli
                  Abruzzi (come riportato in schema) 210 casi pari a 1.55%, l’Umbria è presente con 181 sin-
                  goli  eventi  con  un  1.35%,  cui  seguono  la  Calabria  con  121  episodi  (0.90%)  e  infine  la
                  Basilicata con 59 singoli eventi, pari a 0.45%.
             36   Le altre truppe sono indicate come Americani, Inglesi, Brasiliani, Greci, Polacchi, Jugoslavi
                  e Indiani.

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