Page 237 - Numero Speciale 2024
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CARABINIERI REALI ED ALLEATI IN ITALIA. UN RAPPORTO COMPLESSO




               responsabilità è attribuita a militari statunitensi, con i restanti militari stranieri
               attestati sotto il 3% (inglesi, indiani, polacchi, greci, canadesi e brasiliani). Le
               violenze carnali, tentate e consumate, sono attribuite ai reparti francesi per 850
               casi registrati in Lazio, 240 in Toscana e cinquanta in Campania. Seguono per
               numero  i  28  caso  registrati  a  carico  di  militari  statunitensi  verificatisi  in
               Campania e quindi i 25 casi non potuti identificare pure accaduti in Toscana.
                    Spostando poi l’analisi ad aggressioni, risse e violenze, si deve registrare un
               importante coinvolgimento degli statunitensi registrati con il 31.20%, di cui una
               parte, circa 350 episodi registrati, risulta accaduta in Campania; un dato impor-
               tante (21.50%) risulta non identificato tenuto conto che le segnalazioni riporta-
               no la generica indicazione di militari stranieri, per oltre 100 episodi localizzati
               in Campania a cui seguono una quarantina in Lazio. Tra i contingenti stranieri,
               seguono gli inglesi con il 20.85% e quindi i francesi con il 12.95%; sopra il 5
               percento si stabiliscono i militari canadesi con un 5.40%. Per i sudditi dell’Union
               Jack, il maggior numero (oltre cento) di episodi è registrato in Campania e circa
               quarantacinque in Puglia, a cui seguono i circa novanta episodi tra quelli attri-
               buiti alle truppe del generale Alphonse Juin sempre concentrati principalmente
               nella stessa Campania.
                    Va messo in chiaro che il tasso di crimini commessi in termini assoluti tra
               i militari stranieri e in comparazione con il periodo di permanenza sul suolo ita-
               liano, evidenzia in modo piuttosto evidente la prevalenza delle truppe che com-
               battevano  sotto  il  tricolore  francese  presenti  in  Italia  dal  novembre  1943  al
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               luglio 1944, per essere poi inviate in Francia .
                    Tale fenomeno che, in termini assoluti, sembra ridotto rispetto gli altri cri-
               mini, com’è noto, ebbe un potentissimo impatto tra le popolazioni vittime delle
               violenze  e  tra  quelle  che,  in  breve  tempo,  seppero  degli  episodi.  Da  questo
               punto di vista, si evidenzia che il Comando Supremo nel corso di un colloquio
               con il generale Browning segnalava tra l’altro la trattazione di alcuni argomenti
               tra i quali i “crimini commessi da militari marocchini” . La vicenda fu eviden-
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               temente portata all’attenzione delle autorità militari francesi creando evidenti


               37   Le truppe sotto comando del generale Alphonse Juin erano composte da marocchini, alge-
                    rini, pieds noirs e francesi della Francia libera. Il Corpo di spedizione francese era strutturato
                    su la 2 divisione di fanteria marocchina, la 3  divisione di fanteria algerina più altri elementi
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                    su 2 reggimenti di cacciatori d’Africa, 2 reggimenti di artiglieria e poi un raggruppamento di
                    tabors marocchini. Successivamente si sarebbe aggiunta la 4  divisione di fanteria marocchina
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                    e la 1  divisione di fanteria motorizzata, Pierre Le Goyet, La participation française à la campagne
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                    d’Italie (1943-1944), Parigi, Imprimerie nationale, 1969, p. 56.
               38   La nota intitolata “Argomenti da trattare con il generale Browning” non riporta data né pro-
                    tocollo, ma successiva alla fine di giugno 1944 quando le truppe marocchine erano nella zona
                    del Lago di Bolsena, in AUSSME, Fondo I-3, busta 102.
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