Page 65 - Numero Speciale 2024-2
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A DIFESA DELLA LIBERTÀ. L’ARMA NELLA RESISTENZA SENESE (VITTORIO TASSI E GLI ALTRI)




                    Nel caso del Carabiniere quarantaseienne Vittorio Tassi, gli fu possibile
               scrivere 3 brevi lettere, una rivolta alla madre, una alla moglie e un’ultima rivolta
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               ai familiari in generale (suoceri, moglie, figli) . A Vittorio Tassi fu conferita la
               Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”; a Renato Magi la Medaglia di
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               Bronzo al Valor Militare “alla memoria” .

               4.  Il partigiano combattente Vittorio Tassi nei ricordi coevi dell’Arma
                    Un ricordo di Vittorio Tassi fu pubblicato nel periodico dell’Arma di que-
               gli anni, Il carabiniere della Nuova Italia. Infatti, in uno dei primi articoli dedicati
               ai  Martiri  nostri,  il  giornale  pubblicò  un  articolo  già  apparso  sul  settimanale
               “Italia”,  un  periodico  dedicato  all’Esercito  e  ai  suoi  uomini  di  cui  pure  i
               Carabinieri erano parte .
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                    L’articolo  si  basa  sulla  ricostruzione  dell’attività  partigiana  di  Vittorio
               Tassi e degli uomini che erano con lui e, in particolare, Renato Magi. La rico-
               struzione lascia spazio ad alcune parole del fratello che partecipò alla riesuma-
               zione e all’identificazione dei corpi.
                    In  particolare,  sembra  importante  mettere  in  evidenza  che  Tassi  aveva
               perso già un fratello durante la prima Guerra Mondiale ucciso dai tedeschi,

                    Abbiamo dieci minuti di tempo ancora. Bacia tutti per sempre. Sono il primo. L’anello
                    datelo alla mia Maria, che lo tenga per ricordo”, Renato Magi in Ultime lettere di condannati
                    cit.
               32   Nella lettera ai familiari, anche Tassi precisa che “non posso più scrivere perché ci o il cuore secco”.
                    Il passaggio dal sapore più operativo è nell’ultima frase “dirai a Remo che muoio io e Renato soli
                    con il nostro segreto”, Vittorio Tassi in Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza
                    italiana (https://www.ultimelettere.it/ultimelettere/ulcitazioni.php?modo=come&lingua=it),
                    INSMLI, u.c. 7 novembre 2024.
               33   La motivazione della MOVM di Tassi: “Comandante di una banda partigiana da lui stesso
                    organizzata, compiva arditi colpi di mano contro l’oppressore. Arrestato assieme ad altri cin-
                    que partigiani e con essi destinati alla morte, in un supremo gesto di sublime altruismo smen-
                    tiva,  in  qualità  di  capobanda,  la  loro  appartenenza  alla  formazione  e,  dichiarandosi  solo
                    responsabile delle azioni compiute, dava eroicamente la sua vita per salvare quella dei com-
                    pagni. Luminosa figura di elette virtù militari e di superba fratellanza umana spinta fino al
                    supremo sacrificio. - Radicofani, 17 giugno 1944”, in https://www.movm.it/decorato/tassi-
                    vittorio/, u.c. 7 novembre 2024; la motivazione della MBVM di Magi: “Giovanissimo com-
                    battente della lotta di liberazione, si distingueva per fede patriottica, per coraggio e per alto
                    e nobile senso del dovere. Caduto prigioniero nel corso di un combattimento, benché dura-
                    mente maltrattato e minacciato di morte, manteneva il segreto sui componenti della forma-
                    zione partigiana. Vittima della sua esemplare lealtà veniva fucilato dai tedeschi e cadeva da
                    forte  dopo  di  essersi  detto  fiero  di  morire  nell’adempimento  del  dovere.  -  Valle  d’Orcia
                    (Siena), 15 giugno 1944”, come risulta dall’archivio decorati online dell’Istituto del Nastro
                    Azzurro, http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/#, u.c. 7 novembre 2024.
                    Curiosamente, per i due decorati non coincidono né la data riportata nella motivazione, né
                    la località.
               34   Si veda Martiri nostri in Il carabiniere della Nuova Italia, a. II (1945), n. 1, p. 2. Si è ritenuto
                    opportuno segnalare la narrazione dei fatti riportata sul periodico in relazione a quanto già
                    detto sulla base della proposta di ricompensa avanzata dall’Arma.

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