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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
fu inviato in congedo il 25 gennaio 1923 in base al regio decreto 31 dicembre
1922, n. 1680 che imponeva lo scioglimento del corpo di appartenenza del mili-
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tare . L’8 giugno 1923, però, fu riammesso con il grado di Carabiniere a piedi
nella legione di Firenze e vi rimase sino alla fine dell’anno successivo, quando
fu destinato alla legione di Palermo il 31 ottobre. Terminata la ferma il 7 giugno
1926, fu inviato in congedo illimitato.
Secondo alcune fonti, svolse l’incarico di guardia comunale prima di esse-
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re richiamato .
Rientrò in servizio nell’Arma a partire dal 20 maggio 1938, fu destinato
alla legione Carabinieri Reali di Firenze, per essere destinato alla stazione di
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Chiavaretto in provincia di Arezzo, sbandandosi poi il 7 ottobre 1943 .
Inizialmente entrò a far parte della “Banda Tifone” costituita dal brigadie-
re Giovanni Zuddas che operava nella zona dell’Alpe di Catenaia, non distante
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dalla sede di servizio . Successivamente, rientrò nel territorio del comune di
nascita, a Radicofani, per organizzare una formazione partigiana, la “Banda
Tassi”, confluita poi nella formazione “Bande Simar”, comandata dal tenente
colonnello Silvio Marenco e operante nella zona compresa tra i comuni di
Chiusi, Chianciano, Cetona, Montepulciano, Sarteano e Cetona, dunque a
cavallo tra le province di Terni, Viterbo e di Siena . Le Bande Simar erano inse-
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rite nel più vasto dispositivo denominato “Raggruppamento Monte Soratte”,
che dunque abbracciava in modo più ampio proprio quei territori e avrebbe
dovuto coordinare la lotta partigiana .
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16 Si rimanda a Flavio Carbone, Le Forze dell’Ordine tra il 1919 e il 1926. La sofferente stabilità
dell’Arma dei Carabinieri Reali di fronte alle trasformazioni dei corpi di Pubblica Sicurezza, in Flavio
Carbone (a cura di), “Forza alla legge. Studi storici su Carabinieri, Gendarmerie e Polizie
Armate”, Roma, 2023, Società Italiana di Storia Militare, pp. 283-328.
17 Prima del richiamo risulta essere stato impiegato come “Guardia comunale in Radicofani”,
secondo le informazioni di sintesi presenti nella scheda dell’episodio di Pian del Re Radicofani
15-17.06.1944, presente sul sito delle stragi nazifasciste avvenute in italia, https://www.stragina-
zifasciste.it/wp-content/uploads/schede/PIAN%20DEL%20RE%20RADICOFANI%2015-
17.06.1944.pdf, u. c. 26 settembre 2024.
18 Non è possibile al momento stabilire se i Carabinieri di quella stazione si siano sbandati per
aver avuto notizia della cattura dei Carabinieri romani avvenuta in quella stessa data.
Sull’episodio si vedano i contributi di Massimiliano Sole e di Anna Maria Casavola apparsi
nel Numero Speciale I Carabinieri del 1943 della “Rassegna dell’Arma dei Carabinieri”, a. LXX
(2023).
19 Così indicato sulla scheda dell’episodio di Pian del Re Radicofani 15-17.06.1944, su stragina-
zifasciste.it. Si presti attenzione a non confondere il brigadiere Giovanni Zuddas con Enrico
appartenente invece al Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri e ferito mortalmente
a Roma il 29 maggio 1944, nel corso di un conflitto a fuoco con elementi fascisti.
20 Si rinvia a R. Manno, Le bande Simar dal settembre 1943 al giugno 1944 cit.
21 Pier Nello Martelli, La Resistenza nell’Alta Maremma. Drammi, contrasti, passioni politiche e genero-
sità, Firenze, Consiglio regionale della Toscana, 2021, p. 64.
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