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A DIFESA DELLA LIBERTÀ. L’ARMA NELLA RESISTENZA SENESE (VITTORIO TASSI E GLI ALTRI)
La formazione di Tassi era costituita da un piccolo nucleo di persone deci-
se delle quali faceva parte anche Renato Magi. Il giovane partigiano in realtà, si
sarebbe dovuto presentare alla legione Allievi Carabinieri Reali di Roma il 9 set-
tembre per il successivo incorporamento, poi non avvenuto a causa della pro-
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clamazione dell’armistizio .
Nel frattempo, giunta al colonnello Marenco la notizia dell’avvenuta libe-
razione di Roma (4 giugno 1944), chiese alle bande dipendenti di “ostacolare in
ogni modo possibile la ritirata dell’esercito tedesco. Dovevano essere attaccati
militari isolati e reparti di retroguardia; si dovevano intensificare i sabotaggi alle
linee ferroviarie e stradali e nascondere accuratamente gli ammassi agricoli e le
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scorte di viveri e bestiame dei contadini” .
Proprio in quei giorni si segnalava il disarmo dei distaccamenti GNR di S.
Casciano dei Bagni, Chiusi e Montegabbione, sebbene non vi sia traccia nella
relazione successiva redatta dal comandante della tenenza di Chiusi .
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Tra il 12 e il 26 giugno 1944 (liberazione di Chiusi), i nuclei partigiani che
facevano capo al colonnello Marenco cercarono di svolgere un’azione di con-
trasto al movimento delle retroguardie nazi-fasciste andando ad occupare, nelle
località appena abbandonate, i presidi militari (caserme GNR, distretto, luoghi
già occupati dalle truppe nemiche) per contribuire alla sicurezza collettiva.
Conclude Marenco nella sua relazione che i volontari “man mano che soprag-
giungevano le truppe alleate e dopo aver dato loro tutto il concorso di ogni
genere, furono disarmati dagli stessi alleati e ciascuno ritornò alle proprie abi-
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tuali occupazioni” .
A tale proposito, l’operato del piccolo nucleo di Tassi, inserito nel più
vasto dispositivo resistenziale, si può definire positivo poiché rintuzzò il traffico
stradale all’altezza del Passo di Radicofani, creando un clima di insicurezza ai
movimenti delle truppe tedesche. Inoltre, Tassi riuscì a liberare 6 prigionieri
russi impiegati nell’organizzazione Todt incaricata di svolgere dei lavori di
apprestamenti difensivo e ad assaltare la caserma della GNR di Radicofani
22 Secondo quanto affermato nella commemorazione del 16 giugno 1957, Renato Magi “aveva
già compiuto tutti i passi necessari per arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri, alla cui missione
si sentiva profondamente portato, tanto che era stato già dichiarato idoneo e invitato a pre-
sentarsi, per essere arruolato, alla Legione Territoriale di Firenze il 9 settembre 1943”,
Radicofani (Siena) onoranze alla memoria della medaglia d’oro al V.M. Carabiniere Vittorio
Tassi e medaglia di bronzo al V.M. Renato Magi, nel 13° anniversario della morte. (16 giugno
1957), [s.i.], p. 12.
23 R. Manno, Le bande Simar dal settembre 1943 al giugno 1944 cit. in Il movimento di Liberazione in
Italia, n. 102-1971, p. 59.
24 Ibidem. Si veda anche ASACC, D125.2, relazione del sottotenente in congedo Antonio
Vaccaro cit.
25 R. Manno, Le bande Simar dal settembre 1943 al giugno 1944 cit., p. 62.
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