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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
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impossessandosi di armi e munizioni .
La presenza dei tedeschi dunque volgeva al termine, grazie anche all’avvi-
cinamento del fronte e l’arrivo degli alleati. Così vi furono scontri appena al di
là dei confini laziali, abbracciando il territorio a cavallo delle province di Siena
e Terni. Così si combatté a Fabro, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Cetona e
Radicofani, e proprio a Radicofani cadde il Carabiniere Vittorio Tassi e il suo
gregario Renato Magi, un giovane del luogo che avrebbe voluto diventare
Carabiniere . Dalla ricostruzione degli avvenimenti furono catturati il 15, dap-
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prima il Magi trovato in possesso di due bombe a mano al quale si aggiunse poi
il Tassi che, vista la cattura del suo uomo, si presentò ai tedeschi allo scopo di
farlo rilasciare. Una successiva irruzione nel casale del podere Sterposi portò a
rintracciare altri 5 partigiani, “mentre le donne, fra le quali la moglie del Tassi e
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i suoi piccoli figli, vennero interrogati e rilasciati” . Bloccati il 15 dunque, gra-
zie all’intervento deciso del Carabiniere, 5 suoi uomini furono scagionati e rila-
sciati il 16, mentre Magi e Tassi subirono la fucilazione alle ore 7 del 17 giugno
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1944 in località “Pian del Re” nella Val d’Orcia . Di entrambi i martiri riman-
gono poche righe vergate poco prima di essere uccisi . Il diciannovenne
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Renato Magi lasciò un’unica testimonianza rivolta alla madre .
26 ASACC, Fondo Museo Storico, caduti in guerra, Busta 477, ad nomen, foglio n. 776/12-1946
di prot. datato 16 marzo 1947, ad oggetto Proposta di ricompensa al valor militare alla
memoria del carabiniere a piedi richiamato TASSI Vittorio, da Radicofani (Siena) della
Legione Territoriale dei Carabinieri di Firenze - Ufficio Servizio.
27 R. Manno, Le bande Simar dal settembre 1943 al giugno 1944 cit. p. 59. Sull’uccisione dei due par-
tigiani è riportato sinteticamente: “A Radicofani, il 7 giugno, Renato Magi e Vittorio Tassi
caddero in mano nemica e furono fucilati”, senza alcuna indicazione sull’appartenenza del
Tassi all’Arma.
28 ASACC, Fondo Museo Storico, caduti in guerra, Busta 477, ad nomen, cit.
29 Nei testi di presentazione delle testimonianze scritte lasciate dai due resistenti si indicano le
ore 17 anziché le ore 7 che sembrano più coerenti con la possibilità che i cadaveri avessero
potuto essere restituiti alle famiglie, si vedano le presentazioni di Vittorio Tassi e Renato
Magi in Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana (https://www.ulti-
melettere.it/ultimelettere/ulcitazioni.php?modo=come&lingua=it), INSMLI, u.c. 7 novem-
bre 2024.
30 Nella scheda disponibile online, è indicato che “le due ultime lettere […] vennero prese da
un cappellano militare dei paracadutisti, che le consegnò il giorno successivo al Vescovo di
Pienza e Chiusi Carlo Baldini. Sul dorso della busta che conteneva la lettera del Magi, fu sti-
lata una rozza mappa che consentì di individuare il luogo di sepoltura”, https://www.stragi-
nazifasciste.it/wp-content/uploads/schede/PIAN%20DEL%20RE%20RADICOFA-
NI%2015-17.06.1944.pdf, u.c. 7 novembre 2024.
31 Così il testo: “Cara Mamma, oggi 17 alle ore 7 fucilati innocenti. La mia salma si trova di
qua dalla scuola cantoniera dove sta Albegno, di qua dal ponte. Potete venire subito a
prendermi. Mi sono tanto raccomandato, ma è stato impossibile intenerire questi cuori.
Mammina, pregate per me, dite ai miei fratelli che siano buoni, che io sono innocente.
Mentre scrivo ho il cuore secco, mamma e babbino cari venite subito a prendermi. Dite
alla mia cara Maria che sia buona, che io le ho voluto tanto bene e che si ricordi di me.
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