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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                  Questa segretezza, unita all’indisponibilità di documentazione ha determi-
             nato  inevitabilmente  grande  ignoranza  in  merito  alle  gesta  e  ai  successi  del
             corpo e per una sorta di contrappasso mediatico, gli uomini, le donne e le mis-
             sioni del SOE sono state la principale ispirazione - data anche la peculiarità
             delle loro missioni - per molti autori, partendo da Ian Fleming e Ken Follett.
                  Ciò è ben dimostrato anche dalla straordinaria vicenda di Dick Mallaby:
             l’agente SOE che ricevette e trasmise dall’Italia tutti i segretissimi e storici mes-
             saggi tra i vertici italiani e quelli alleati afferenti i negoziati per la resa del Regno
             d’Italia nel settembre 1943. A seguito del disastro dell’8 settembre, la strategicità
             di Mallaby in quelle contingenze determinò persino la sua inclusione, insieme
             al re e al capo del governo, nel ristretto gruppo che viaggiò da Roma a Brindisi.
                  Ma tutti i dettagli delle straordinarie missioni di Mallaby (che nel 1945
             replicò, fornendo un contributo decisivo alla resa tedesca nell’Italia settentrio-
             nale) sono rimasti ignoti sino al 2013, in conseguenza di quanto stabilito da
             Eisenhower: la conoscenza della fondamentale parte avuta dal SOE nelle vicen-
             de della resa italiana doveva esser mantenuta al minimo.
                  Le ragioni di questa censura? Rivelare che tale storico successo bellico
             fosse stato conseguenza dell’operato di un agente speciale, trovatosi per pura
             serendipità ad essere la persona giusta al posto giusto, oltre ad ingelosire i repar-
             ti “tradizionali”, avrebbe scalfito, impedendone la costituzione ed il rafforza-
             mento,  le  strumentali  ricostruzioni  propagandistico-politiche,  più  o  meno
             addomesticate, poi stratificatesi nei decenni.
                  Ciò può apparire paradossale, ma in effetti meramente funzionale ad una
             declinazione narrativa della ragion di stato, che costruttivamente va contrastata
             con adeguati, imparziali studi ed analisi.

             4.  L’infiltrazione del SIM a carico dello Special Operations Executive
                  Dalla ricostruzione delle missioni di Dick Mallaby si è finalmente riusciti
             a comprendere tutti i clamorosi dettagli della formidabile operazione d’infiltra-
             zione attuata dal SIM a carico dell’ufficio che, dalla Svizzera, gestiva le opera-
             zioni italiane del SOE.
                  L’omessa conoscenza delle effettive caratteristiche del SOE e degli eventi
             che lo videro protagonista, si è riverberata non solo durante, ma anche dopo,
             persino nei confronti degli attori italiani della vicenda (gli uomini del SIM). Il
             generale Amè, infatti, nelle sue memorie riferì che la struttura britannica fosse
             prevalentemente dedita al sabotaggio (sottolineando che “il Servizio Informazioni
             italiani non impiegò tale forma di lotta”) e non facesse parte dei tradizionali reparti
             dell’intelligence britannica, ma di sicuro non percepì l’effettiva natura del corpo e


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