Page 363 - Numero Speciale 2024-2
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L’INTELLIGENCE ITALIANA E LO
SPECIAL OPERATIONS EXECUTIVE
L’INEDITA LIAISON
Gian Luca Barneschi*
A otto decenni dagli eventi, molte sono le lacune nella narrazione storiografica della
Seconda Guerra Mondiale, ancora costellata di errori, omissioni e narrazioni strumentali. Tra di
esse è assai rilevante, sotto plurimi punti di vista, quella relativa all’opera e ai risultati ottenuti - in
circostanze non esattamente propizie - dai servizi d’informazione militare del Regno d’Italia.
Con un’operazione da manuale, gli uomini del SIM erano riusciti nei primi anni di
guerra ad infiltrare totalmente la sezione italiana dello Special Operations Executive (il più
segreto e atipico tra i corpi speciali dell’esercito britannico). E proprio in virtù delle capa-
cità dimostrate, dopo gli storici eventi del settembre 1943, i rappresentanti del SIM rimasti
fedeli al Regno d’Italia furono immediatamente chiamati dagli Alleati a collaborare.
Eighty years after the events, there are still many gaps in the historiographical narrative of the
Second World War: plenty of errors, omissions and biased narratives. Among them, the one relating to
the work and results obtained - in not exactly favorable circumstances - by the military intelligence services
of the Kingdom of Italy, is very relevant from many points of view.
In a textbook-style operation, in the first years of war, SIM personnel had managed to completely
infiltrate the Italian section of the Special Operations Executive (the most secretive and atypical of the
special forces of the British army). Precisely by virtue of the ability demonstrated, after the historic events
of September 1943, the representatives of the SIM still loyal to the Kingdom of Italy, were immediately
called upon to collaborate by the Allies.
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SOMMARIO 1. Introduzione. - 2. La proficua attività del Servizio Informazioni Militari (SIM).
- 3. Lo Special Operations Executive. - 4. L’infiltrazione del SIM a carico dello Special
Operations Executive. - 5. La collaborazione tra SIM e SOE. - 6. Conclusioni.
1. Introduzione
Tra vulgate, omissioni e distorsioni, la narrazione storiografica di eventi
anche fondamentali della Seconda Guerra Mondiale è ancora assai carente.
In particolare - salve rare eccezioni - la narrazione dell’operato dei servizi
informativi italiani nella Seconda Guerra Mondiale è da sempre afflitta da
pudori, mala fede, ovvero ignoranza.
* Avvocato, autore di “L’inglese che viaggiò con il re e Badoglio” e “An Englishman abroad”.
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