Page 373 - Numero Speciale 2024-2
P. 373
L’INTELLIGENCE ITALIANA E LO SPECIAL OPERATIONS EXECUTIVE. L’INEDITA LIAISON
Dalla Puglia così partirono centinaia di missioni dirette verso la zona
d’Italia governata dalla Repubblica Sociale Italiana (RSI), ma anche verso l’area
balcanica. Le aree di destinazione di queste missioni ovviamente mutarono con
il progredire del fronte bellico e furono influenzate dalle macro decisioni mili-
tari e politiche.
Nonostante i ritardi nell’avanzata verso nord dovuti alle lunghe battaglie
svoltesi nelle zone di Cassino e Anzio, gli Alleati giunsero a Roma il 4 giugno
1944 e, poi, più rapidamente, a Firenze il giorno 11 agosto successivo. Ma per
raggiungere Milano furono necessari altri otto mesi.
E fu proprio in questo periodo, a cavallo tra fine 1944 ed inizio 1945, che
si sviluppò massimamente l’attività di sostegno alla guerriglia nel nord Italia e
alle missioni speciali di fornitura di armi e sostegno logistico.
L’incremento della collaborazione con gli Alleati fu conseguenza della cre-
dibilità della resistenza italiana, ormai strutturatasi, dovuta alla figura del suo
capo, Alfredo Pizzoni; grazie alla sua misconosciuta attività gli Alleati garanti-
rono - sotto forma di prestito - anche i finanziamenti indispensabili alla soprav-
vivenza della guerra partigiana.
Così, sul finire del 1944, dal Piemonte al Friuli iniziarono una serie di mis-
sioni, molte delle quali ebbero anche una nuova valenza strategica per gli
Alleati. Infatti, soprattutto da parte inglese era avvertita la necessità di “vincere
la pace”, dopo aver vinto la guerra: l’espansionismo sovietico e titino preoccu-
pava al punto tale che già nelle ultime settimane del 1944 il SOE elaborò una
serie di piani assai articolati per contrapporsi ad un’eventuale insurrezione
armata delle forze partigiane più vicine all’Unione Sovietica .
6
6. Conclusioni
Sono molti gli insegnamenti che si possono trarre dalle vicende sunteggiate.
In primis, quello che dovrebbe essere sempre e comunque il primo coman-
damento per chiunque si trovi a scrutinare eventi e comportamenti derivanti
dall’agire umano: la realtà supera sempre la fantasia. Peraltro, come ci ricorda
John le Carrè va sempre parimenti rammentato, quanto alle dinamiche dei ser-
vizi informativi, che Le strade poco frequentate dello spionaggio non sono popolate dalle
insolenti e colorate avventure della fiction. E in effetti, anche quanto seppe realizzare
il SIM fu conseguenza del lavoro di “camminatori sartoriali”, silenziosi e dili-
genti, che, in ossequio alla tradizione in silenzio seppero gioire e soffrire…
6 Gian Luca Barneschi, L’inglese che viaggiò con il re e Badoglio. Le missioni dell’agente speciale Dick
Mallaby, Gorizia, LEG, 2013, pp. 220-1, nonché: Gian Luca Barneschi, An Englishman
Abroad, Osprey, Oxford, 2019, pp. 219-221.
371

