Page 374 - Numero Speciale 2024-2
P. 374

I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                  Le attività informative costituiscono primaria preoccupazione per qualun-
             que comunità nazionale e dunque settore fondamentale anche in tempi di (par-
             ziale) pace. Le guerre ormai nel XXI° secolo non sono solo quelle susseguitesi
             per millenni, ma si sviluppano e combattono, geopoliticamente, con e contro
             l’alta tecnologia, l’agroalimentare, le risorse energetiche, l’informatica, le infra-
             strutture, l’ordine pubblico e la sanità. Ciò è confermato anche da eventi recen-
             tissimi, comunemente riportati dai media come meri episodi di cronaca, ma in
             effetti conseguenti (inevitabilmente e elementarmente, dati i loro profili quali-
             tativi e quantitativi) a macrodeterminazioni operative di enti pubblici e-o privati
             di rilevanza nazionale o multinazionale. E il sempre continuo mutare degli sce-
             nari impone costante adeguamento delle metodologie necessarie al fine del rag-
             giungimento degli obbiettivi istituzionali.
                  Tutto quanto destabilizza una comunità nazionale è una forma di guerra
             e la pace si costruisce attraverso il benessere di tutti; e questo benessere nazio-
             nale è, da sempre, il primo obiettivo dei servizi informativi.
                  Purtroppo vulgate varie, spesso biecamente diffuse con modalità ancillari
             hanno consegnato all’immaginario collettivo ben altre raffigurazioni.
                  E questo ci riporta finalmente alle vicende narrate, perché allora come ora,
             le peculiarità, i dettagli del modus operandi dei servizi informativi non potevano
             essere di pubblico dominio. E pretendere -a mo’ di slogan- che i doverosi e legit-
             timi canoni in tema di trasparenza amministrativa non debbano essere operati-
             vamente contestualizzati per le strutture che si occupano di sicurezza nazionale
             parrebbe scontato salvo voler costituire paradossi ed ossimori.
                  La maledizione che affligge la pubblica immagine dei servizi informativi è
             tipica: tutti o quasi i successi costituiscono la normalità, non sono tangibili e
             possono essere divulgati con molto ritardo e con il minimo dei dettagli; gli
             insuccessi sono quasi sempre evidenti, clamorosi e devastanti. Ma dopo decenni
             è importante narrare bene gli eventi, sulla base dei fatti e attraverso adeguata
             contestualizzazione.
                  Anche perché, come insegnava Eraclito, pensatore oscuro per antonoma-
             sia, ma in questo caso molto chiaro “Non troverai mai la verità, se non sei
             disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi di trovare”.









             372
   369   370   371   372   373   374   375   376   377   378   379