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LA RESISTENZA SUL GRAPPA. I CARABINIERI DEL TENENTE GIARNIERI
Processo ad un soldato tedesco (il bolzanino Gonz) passato ai partigiani e catturato durante il rastrellamento
(Fonte: Musei civici di Bassano del Grappa, raccolta fotorgrafie storiche, II GM, inventario IIgm-8-15. Divieto di ulteriore riproduzione e
duplicazione con qualsiasi mezzo)
Il comandante del battaglione “Montegrappa” (divenuto poi brigata
“Nuova Italia”), Publio Corradi, parla di “circa cinquanta appartenenti all’arma
[...] i quali si immolarono, nel settembre 1944, parte sul massiccio del Grappa e
parte barbaramente trucidati (fucilati o impiccati) dopo inaudite sevizie e tortu-
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re, in vari paesi della zona pedemontana...” .
La testimonianza di superstiti e testimoni, affidata alla letteratura resisten-
ziale, ci ha trasmesso gli ultimi istanti di alcune delle vittime. Così sappiamo che,
fra gli impiccati di Quero, “il partigiano carabiniere Bovino (Marchetto) sputa
in faccia al boia prima che, con uno strattone, il camion che trasportava i pri-
gionieri martoriati riprendesse il funebre tragitto” .
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A.E. Celotto, di Borso del Grappa, ricostruisce le circostanze della cattura di
due giovani carabinieri nelle vicinanze del paese (22 settembre): “Intanto era stato
dato l’allarme. Furono bloccate le due strade Gherla e Canal e si cominciò a inda-
gare e frugare in ogni luogo. Nascosto in una soffitta venne scoperto un ex carabi-
niere. Per rappresaglia si voleva dar fuoco alla casa, si minacciava la fucilazione, ma
alla fine dei generi [...] alimentari trovati in una cantina salvarono ogni cosa. L’ex
carabiniere, condotto al posto di concentramento, se la cavò senza gravi malanni”.
21 Relazione sulle operazioni compiute dalla formazione IV Battaglione... cit.
22 Il rastrellamento del Grappa..., cit., p. 72.
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