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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
Gli impiccati di Bassano del Grappa (26 settembre 1944)
(Fonte: Musei civici di Bassano del Grappa, raccolta fotorgrafie storiche, II GM, inventario IIgm-13-8. Divieto di ulteriore riproduzione e
duplicazione con qualsiasi mezzo)
Nella pedemontana, i carabinieri scampati al rastrellamento fanno ora rife-
rimento alla formazione partigiana di Publio Corradi (il battaglione
“Montegrappa” e, dal novembre 1944, la brigata “Nuova Italia”), con sede nella
canonica di Caerano S. Marco. È la presenza del brigadiere Crifò Antonello, già
collaboratore di Giarnieri sul Grappa e sfuggito alla cattura, ad esercitare una
forte attrazione sui militari sbandati. E Crìfò - quando i numeri ne consentiran-
no la costituzione - a prendere il comando di un battaglione composto di soli
carabinieri e intitolato alla memoria del ten. Giarnieri. Dal diario storico della
brigata “Nuova Italia”: “Nonostante il rastrellamento del massiccio del Grappa,
avvenuto nel settembre del 1944, il battaglione “Monte Grappa” continuò
incessantemente la sua attività clandestina, benché osteggiato da misure spietate
adottate dai tedeschi e dai repubblicani fascisti, miranti a soffocare qualsiasi
ripresa del movimento partigiano nella zona pedemontana. Si provvedeva ad
accogliere e a sottrarre alla furia annientatrice nemica moltissimi reduci del
Grappa, alloggiandoli in posti occultati e assorbendoli nel contempo nella
nostra formazione. Da questi elementi, la quasi totalità carabinieri, veniva for-
mato il battaglione carabinieri che prendeva il nome del loro comandante Luigi
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Giarnieri, impiccato in seguito al rastrellamento del Grappa” .
28 Diario storico della brigata “Nuova Italia”, a cura di Publio Corradi, s.d., in A.I.S.R.T., Fondo
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