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LA RESISTENZA SUL GRAPPA. I CARABINIERI DEL TENENTE GIARNIERI




                    Con la sua preziosa rete di relazio-
               ni personali, Crifò riesce ad “allargare le
               file della formazione con il reclutamen-
               to  di  nuovi  e  numerosi  elementi
               dell’Arma, che rimpiazzano i caduti” .
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                    Contemporaneamente  si  allarga  di
               molto  l’area  geografica  di  riferimento:
               oltre alla parte nord-ovest della provincia
               Treviso, ci sono ora anche alcuni comuni
               del feltrino e della provincia di Venezia,
               cioè le località “dove parte dei militari, per
               sfuggire alle costanti persecuzioni ed alla
               ferocia del nemico, si erano rifugiati” .
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                    Sui  tempi  della  riorganizzazione  e
               sulla struttura organizzativa della nuova for-
               mazione,  il  comandante  Publio  Corradi
               scrive: “Fu nei primi del novembre 1944,
               che con l’approvazione del comando della
               divisione Monte Grappa e degli esponenti
               del comitato militare provinciale, in conside-
               razione dell’entità rilevante dei componenti
               del reparto, venne decisa la costituzione del
               battaglione carabinieri “L. Giarnieri”, orga-  Crespano  del  Grappa  -  Il  corpo  del  tenente
               nicamente ripartito in tre compagnie, ploto-  Giarnieri, impiccato in piazza S. Marco.
               ni e squadre. Così il comando della forma-  Il cartello dice: "Ero un ribelle e questa è la mia fine"
               zione venne affidato al predetto ufficiale che   (Fonte: Musei civici di Bassano del Grappa, raccolta fotorgrafie sto-
                                                       riche, II GM, inventario IIgm-8-9. Divieto di ulteriore riproduzio-
               ne era stato il fondatore e che ne assumeva     ne e duplicazione con qualsiasi mezzo)
               ogni responsabilità, mentre al comando di compagnia vennero preposti il V. Brigadiere
               Veltri Adolfo per la prima, con giurisdizione nei comuni di Quero, Alano di Piave-Fener
               (Belluno), Pederobba, Cornuda, Maser e Crocetta del Montello (Treviso); V. Brigadiere
               Barile Antonio per la seconda, con la particolare collaborazione del Crifò, con giurisdizio-
               ne nei comuni di Volpago del Montello, Montebelluna, Altivole, Caselle di Altivole,
               Crespano del Grappa ed Asolo (Treviso); Maresciallo Rapazzo Mario per la terza, con giu-
               risdizione nei comuni di S. Donà di Piave e di altri centri limitrofi (Venezia)” .
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                    Caporizzi, b. 4.
               29   Relazione sulle operazioni compiute dalla formazione IV Battaglione cit.
               30   Ibidem.
               31   Ibidem.

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