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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
Prima commemorazione dell'eccidio, Bassano, 25 settembre 1945. Don Odone Nicolini celebra
la messa. Fra le due aste di bandiera, a di sopra della Croce, sono stesi i lacci cappio usati dai
nazi-fascisti nella barbara esecuzione
(Fonte: Musei civici di Bassano del Grappa, raccolta fotorgrafie storiche, II GM, inventario IIgm-11-24-1. Divieto di ulteriore riproduzione
e duplicazione con qualsiasi mezzo)
Infine, a partire dal 1° maggio, quando i combattimenti non sono ancora
del tutto cessati, gli 84 carabinieri del battaglione “L. Giarnieri”, rivelando forte
senso del- lo Stato ed attaccamento al dovere, si affrettano a riaprire le stazioni
dell’Arma in tutte le località poste nell’area di brigata “Nuova Italia”: “Dal 1°
maggio il Btg. Carabinieri ha provveduto ad aprire le seguenti stazioni dei cara-
binieri, coadiuvato da 40 uomini della Brigata con funzioni di polizia, per il
mantenimento dell’ordine pubblico: S. Donà di Piave, lesolo, Loria, Crespano
del Grappa, Possagno, Quero, Alano di Piave, Cornuda, Crocetta, Volpago,
Nervesa della Battaglia, Zenson di Piave - provvedendo a distaccare nei paesi
ove non esisteva la caserma alcuni uomini del Btg.
Il Btg. ha provveduto al fermo e all’arresto di tutti i criminali di guerra, col-
laborazionisti e spie assicurandoli alle sottocommissioni di giustizia. Nessun disor-
dine è avvenuto a turbare la tranquillità della popolazione di tutta la zona sotto il
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controllo della Brigata, che ha ripreso pacificamente il normale ritmo di vita” .
37 Ibidem.
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